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Trovato morto due anni fa a Isernia: fu omicidio, arrestato 63enne

Svolta nelle indagini
sull’uomo di 74 anni, Costanzo Amoruso, che fu trovato senza
vita nella sua abitazione di Isernia il 5 luglio di due anni fa.
    In carcere, con l’accusa di omicidio volontario, è finito un
63enne del posto ritenuto il responsabile del delitto. La misura
cautelare, emessa dal gip su richiesta della locale procura, è
stata eseguita dalla Squadra Mobile.
    All’epoca dei fatti la polizia, dopo una richiesta arrivata
al 113, era intervenuta nell’abitazione trovando l’uomo esanime,
con il corpo immerso in una pozza di sangue. La porta di
ingresso era stata scardinata e poggiata alla parete interna.
    Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, il 63enne
avrebbe avuto una discussione e poi uno scontro fisico con la
vittima per futili motivi, colpendolo alla testa. Amoruso, che
era in forte stato di ebrezza, dopo la colluttazione, nonostante
la ferita sanguinante, si era addormentato nel suo letto dove
poi morì alcune ore dopo a causa di una emorragia protrattasi
per tutta la notte. I primi indizi a carico dell’uomo ora
arrestato emersero già il mattino successivo al delitto quando
quest’ultimo, in una conversazione con un poliziotto della
Squadra Mobile – registrata dall’agente – diceva di aver bevuto
molto la sera prima e di non ricordare con esattezza cosa fosse
avvenuto, manifestando anche il timore di essere il responsabile
dell’omicidio. Le indagini successive hanno raccolto altre prove
a carico dell’indagato attraverso le testimonianze di diverse
persone, compresi altri condomini dell’abitazione,
l’interrogatorio dell’indagato, il sopralluogo e i successivi
accertamenti tecnici eseguiti dalla Polizia Scientifica di
Napoli. Particolarmente importante è stato poi il ritrovamento
di tracce di sangue riconducibili alla vittima sulla ciabatta
dell’indagato.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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