
“L’Umbria è ufficialmente in
recessione nel 2025 con un Pil in calo dello 0,2%, mentre
l’Italia cresce dello 0,5% e il Centro Italia dell’1%. Peggio di
noi fa soltanto la Toscana e a livello nazionale siamo
quintultimi”: lo afferma il capogruppo della Lega in Assemblea
Legislativa dell’Umbria, Enrico Melasecche, commentando i dati
Svimez.
“È il segnale evidente – aggiunge – di una regione che sta
perdendo competitività, attrattività e prospettive di sviluppo.
È il risultato di un anno e mezzo di malgoverno caratterizzato
da immobilismo, scelte ideologiche e totale assenza di una
strategia per la crescita”.
Per il leghista, la prima responsabilità politica
dell’arretramento è l’aumento delle tasse: “L’innalzamento
dell’Irpef per famiglie e lavoratori e dell’Irap per le imprese
ha trasmesso un messaggio devastante: chi produce, investe e
crea occupazione in Umbria viene penalizzato anziché sostenuto.
Una scelta miope e recessiva che sta già producendo effetti
negativi sull’economia regionale”. A questo, aggiunge, si
affianca “il vuoto assoluto sul fronte degli investimenti: in un
anno non è stato avviato un solo grande progetto capace di
generare sviluppo. Tutto è fermo”.
Melasecche cita tre casi concreti. Il Nodo di Perugia, opera
infrastrutturale che a suo dire la giunta avrebbe dovuto
difendere con forza invece di lasciare nell’incertezza. L’alta
velocità, sulla quale le posizioni dell’amministrazione
regionale “finiscono per favorire altre regioni, in particolare
la Toscana, a discapito del nostro territorio”. Il
termovalorizzatore, “cancellato per puro pregiudizio ideologico
senza alcuna alternativa credibile”.
“L’Umbria — conclude l’esponente della Lega —appare oggi una
regione senza una guida economica. Manca una visione
industriale, manca una politica infrastrutturale, manca una
strategia per attrarre investimenti e creare lavoro. Si governa
inseguendo slogan e battaglie ideologiche mentre il sistema
produttivo chiede risposte concrete. Svimez certifica ciò che
cittadini e imprese percepiscono da mesi: l’Umbria si è
fermata”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it