
Nuova udienza davanti al tribunale del Riesame di Genova per
chiedere la scarcerazione di Mohammad Hannoun, Riyad Albustanji,
Yaser Elasaly e Raed Dawoud, i quattro palestinesi accusati di
finanziare Hamas attraverso una serie di associazioni benefiche.
I quattro sono in carcere dal 27 dicembre 2025 in regime di alta
sicurezza. La nuova udienza davanti al collegio genovese,
presieduto dalla giudice Marina Orsini, arriva dopo
l’annullamento con rinvio da parte della Cassazione della
precedente ordinanza che confermava il carcere. La Suprema Corte
aveva criticato il modo generico in cui erano state utilizzate
le fonti aperte e aveva chiesto al Riesame una motivazione più
stringente in cui chiarire, fra le altre cose, il ruolo delle
associazioni coinvolte e la consapevolezza degli indagati
rispetto a eventuali finalità terroristiche. L’udienza di
stamattina è durata oltre quattro ore. I pm Luca Monteverde e
Marco Zocco, che coordinano l’inchiesta dell’antiterrorismo,
hanno portato come nuovi indizi di questa consapevolezza, oltre
a molte foto in cui gli indagati sarebbero ritratti accanto a
leader di Hamas in occasione di summit internazionali, un file
estratto dal server dell’Abspp (l’associazione fondata da
Hannoun) che dimostrerebbe il sostegno a distanza di 21 orfani,
figli di 9 martiri delle Brigate Al Quassam, l’ala militare di
Hamas, uccisi durante l’offensiva israeliana Guardian of the
Walls del maggio 2021 dove morirono in tutto 250 palestinesi. I
difensori degli indagati hanno chiarito che l’associazione di
Hannoun nello stesso anno aveva sostenuto l’adozione a distanza
di oltre mille orfani palestinesi e che durante i vent’anni di
attività dell’Abspp stati 15.700 gli orfani che complessivamente
hanno ricevuto aiuto grazie all’associazione di Hannoun. Il
tribunale del Riesame si è riservato. La decisione dovrà
arrivare entro venerdì 19 giugno. Se il Riesame confermerà la
custodia cautelare in carcere, i legali hanno preannunciato un
nuovo ricorso alla Corte di Cassazione. Davanti al tribunale di
Genova questa mattina è stato organizzato un presidio in
solidarietà agli indagati.
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Fonte Ansa.it