
“Ce la faremo? Ce la dobbiamo fare.
Sono 45 impianti in 21 Comuni, da realizzare in due anni e
mezzo. Questa è la scommessa”. Lo afferma Massimo Ferrarese,
presidente e commissario straordinario per la realizzazione
degli interventi necessari allo svolgimento dei XX Giochi del
Mediterraneo di Taranto 2026, nel corso del Forum in Masseria
2026 a Manduria. Ferrarese ha sottolineato che le opere “resteranno sul territorio” e “saranno un investimento per i
giovani”.
“I Giochi li hanno assegnati nel 2019 ma purtroppo non ho
trovato un progetto – spiega il commissario -. Ci sono state
delle contrapposizioni che non dovrebbero esserci perché i
Giochi non hanno colore politico. Il Governo con determinazione
ha risolto il problema ed ha investito 350 milioni per
realizzare i Giochi del Mediterraneo”.
“Investiamo circa 300 milioni per le opere e arriveremo a 100
milioni per l’organizzazione dei Giochi. Ci sono 26 Paesi, tre
continenti, 29 discipline sportive, 5.000 atleti che ospiteremo
in due navi crociere. Avremmo dovuto realizzare un villaggio ma
ho trovato un masterplan dove non c’era nulla. Si prevedono
200mila visitatori. Solo nella città di Taranto ci sono 200
milioni di interventi, tra cui lo stadio, le piscine olimpiche,
il centro polifunzionale indoor, il centro nautico per canoa e
canottaggio. Il ministro Abodi vive con noi i Giochi, e lo
ringrazio. Poi c’è il tennis, il padel. Ma anche in altre
province: a Francavilla Fontana, a Fasano, a Brindisi, a Lecce
con la copertura dello stadio. Sono opere che rimarranno sul
territorio. È un investimento fatto per i giovani”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it