
Si ampliano le competenze
dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla
criminalità organizzata e di tipo mafioso che ora si occuperà
anche di lavoro irregolare, corruzione e riciclaggio. Lo prevede
la nuova norma approvata a larga maggioranza dal Consiglio
Valle, con 29 voti a favore (Uv, Ca, Fi, FdI, Lega VdA, La
Renaissance, AdC) e 5 voti contrari (Pd-Fp, Avs).
La proposta di legge era stata depositata dall’ufficio di
Presidenza, composto da Stefano Aggravi, Loredana Petey, Massimo
Lattanzi, Laurent Viérin e Corrado Bellora, e successivamente
modificata dalla prima Commissione ‘Istituzioni e Autonomia’
dopo un confronto tra i vari gruppi consiliari.
Le novità riguardano, tra l’altro, l’integrazione nell’organismo
degli assessori all’istruzione e politiche sociali, oltre che
delle associazioni ambientaliste, accanto a quelle antimafia,
antiusura, antiracket e dei consumatori. Saranno rafforzati i
collegamenti con i tavoli e gli organismi istituzionali con la
possibilità di consulenze specialistiche e protocolli con
università e enti di ricerca, superando il Comitato tecnico. Dal
2026 vengo anche stanziati 30 mila euro per la formazione, la
sensibilizzazione e il supporto tecnico-scientifico.
Tre gli obiettivi principali della riforma, secondo la relatrice
Loredana Petey (Uv): rafforzare la rappresentatività e la rete
territoriale, chiarire e rendere più operative le funzioni e
rendere più efficace il supporto tecnico, scientifico e
metodologico alle sue attività.
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Fonte Ansa.it