
“Accogliamo con soddisfazione la
notizia che, alla scadenza dei termini previsti dalla legge
regionale, non risulta presentata alcuna richiesta di adesione
al regime dell’indennità differita, meglio conosciuta come
vitalizio, da parte dei consiglieri regionali in carica”. Lo
dichiarano il presidente regionale di Basilicata Casa Comune,
Angelo Chiorazzo, il coordinatore regionale del Movimento 5
Stelle, Christian Giordano, il commissario del Partito
Democratico della Basilicata, Daniele Manca, e Gianni Rondinone
e Michela Trivigno per Avs, sottolineando come si tratti di “una
scelta che apprezziamo e che rappresenta un segnale positivo nei
confronti della comunità lucana, poiché in un momento storico
caratterizzato da difficoltà economiche e sociali per famiglie,
lavoratori e imprese nessun rappresentante delle istituzioni
avrebbe potuto ignorare il forte sentimento di contrarietà
manifestato in questi mesi dai cittadini anche per effetto di un
patto elettorale che ha visto cambiare una regola in corso di
legislatura”.
“La introduzione dell’indennita differita – aggiungono i
consiglieri regionali dei partiti del centrosinistra lucano
Alessia Araneo (M5S), Chiorazzo, Piero Lacorazza (Pd), Piero
Marrese (Bd), Viviana Verri (M5S) e Giovanni Vizziello (Bcc) –
avvenuta con tempi e modalità sbagliate, ha contribuito ad
alimentare la distanza tra cittadini e istituzioni. Per questo
riteniamo che la decisione dei colleghi che pure avevano
sostenuto e votato quella norma rappresenti un importante
ripensamento e un segnale di riconciliazione con la comunità
regionale. Così come riteniamo necessario che a seguito del
recente parere espresso dalla Consulta Statutaria di acceleri
l’iter per la legge attuativa degli istituti di partecipazione
popolare previsti dallo Statuto regionale. La Basilicata è oggi
attraversata da dinamiche economiche e sociali complesse. La
crisi della sanità pubblica, il lavoro che manca o che resta
precario, lo spopolamento delle aree interne, il crescente
disagio delle famiglie, le difficoltà infrastrutturali e la
perdita di competitività del sistema produttivo regionale. Tutto
questo richiede un surplus di impegno politico, istituzionale e
di buon governo, tale da relegare in secondo piano ogni scelta
che non produca benefici diretti per i lucani. È tempo che la
politica torni a concentrarsi esclusivamente sulle priorità
reali della Basilicata e sulle risposte che i cittadini
attendono”, concludono gli esponenti del centrosinistra.
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Fonte Ansa.it