
“Palazzo Labia sarà tra i palazzi
che vengono messi in vendita dove c’è già un diritto di
prelazione del MiC, dove il ministero ha già mostrato grande
interesse per trasformarlo in un supporto museale”. Lo ha
ribadito l’ad della Rai, Giampaolo Rossi, alla Festa del Foglio
di Venezia, a proposito della sede lagunare dell’azienda.
“Questo fa parte – ha proseguito Rossi – della necessità di
valorizzare dei luoghi da parte di un’azienda che deve occuparsi
di altro, perché la Rai non è un museo e non può gestire musei,
deve gestire prodotti di tipo industriale”.
Rossi ha poi ricordato il piano industriale e quello
immobiliare “che erano attesi da decenni. Nessuno ha avuto il
coraggio di far svuotare il palazzo di viale Mazzini e iniziare
i lavori di ristrutturazione del famoso palazzo del ‘cavallo’,
che tutti sanno essere pieno di amianto, e che nessuno ha avuto
il coraggio di fare in 20 anni, e che oggi qualcuno ha avuto il
coraggio di fare chiedendo sacrifici ai lavoratori, di spostarsi
in uno spazio altrettanto bello come severo (la sede di via
Alessandro Severo, ndr). Credo che sia l’immagine di un’azienda
che si sta muovendo verso il futuro”.
Infine, l’ad Rai ha ricordato che “fra circa un mese e mezzo
noi inaugureremo a Saxa Rubra due nuovi studi televisivi di
2.000 metri quadrati, supertecnologici. La Rai non costruiva ex
novo studi televisivi dagli anni Novanta, lo stiamo facendo noi.
Non è un’azienda che si sta ritirando, è un’azienda che si sta
trasformando secondo quello che è l’impegno preso col contratto
di servizio. E questo forse dovrebbe essere letto della Rai, più
che le polemiche estetiche”, ha concluso.
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Fonte Ansa.it