
BOLOGNA, 04 GIU – È fissato per l’11 giugno nel carcere milanese di Bollate l’interrogatorio dell’ex poliziotto Roberto Savi e del fratello Fabio, leader della banda della Uno bianca. I pm di Bologna li sentiranno nell’ambito della nuova indagine sul gruppo criminale che tra il 1987 e il 1994 provocò 23 morti e oltre cento feriti. L’interrogatorio è stato deciso dopo l’intervista a ‘Belve Crime’ del 5 maggio, dove Roberto Savi aveva detto che erano stati i Servizi a spingerli a uccidere. Sono reclusi nello stesso carcere, ma non hanno rapporti da anni.
Roberto Savi, come appreso dall’ANSA, sarà sentito nella posizione di imputato in procedimento connesso, che dovrebbe consentirgli di avvalersi della facoltà di non rispondere. Oggetto dell’interrogatorio sarebbero due episodi: l’omicidio dei due carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi (20 aprile 1988) a Castel Maggiore e quello di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell’armeria Volturno di Bologna (2 maggio 1991). Proprio su quest’ultimo fatto Savi, a ‘Belve Crime’, aveva detto che l’obiettivo dell’azione era Capolungo, a suo dire ex dei Servizi. Il fascicolo, contro ignoti, è assegnato alla procuratrice aggiunta Lucia Russo e al sostituto Andrea De Feis, con il coordinamento del procuratore Paolo Guido.
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Fonte Ansa.it