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Lo ‘Zefferino d’oro’ di Monini, en plein della Puglia

Profonda conoscenza del
prodotto, eccellenza della materia prima, attenta cura in ogni
fase della lavorazione: sono queste le principali
caratteristiche comuni ai frantoiani che hanno partecipato allo “Zefferino d’oro”, l’appuntamento ideato da Monini per
incontrare i produttori del miglior olio extravergine di oliva e
fare il punto sugli scenari e le sfide della filiera. La serata
di gala svoltasi a Spoleto ha anche rivelato e celebrato con l’
en plein della Puglia – i migliori oli nelle quattro categorie
Fruttato intenso, medio e leggero e Olio biologico: 20 i
frantoiani intervenuti, di cui tre hanno partecipato per la
prima volta.
    “Tradizionalmente l’olio extravergine di oliva italiano può
beneficiare di un posizionamento premium e sia il mercato che i
consumatori riconoscono la grande qualità del nostro prodotto.
    Ma il settore diventa sempre più competitivo e pertanto credo
che sia fondamentale rafforzare l’attenzione verso la materia
prima e le buone pratiche di coltivazione. Questo ritengo sia il
modo migliore per proteggere la filiera ma è necessario che
tutti sappiano e vogliano fare la loro parte, per proteggere
insieme un patrimonio economico ma anche culturale come l’olio
Evo”, dichiara, in una nota dell’azienda, Zefferino Monini,
presidente e ad.
    Ogni anno, nel corso della campagna olearia di riferimento,
tutti i frantoiani che hanno conferito a Monini olio extra
vergine d’oliva 100% italiano, possono aderire al riconoscimento
che viene assegnato dopo un’attenta valutazione organolettica –
a cura del team di assaggiatori della Monini, guidato da
Zefferino Monini e dal panel leader Massimo Ragno – e
chimico-fisica, eseguita dal team controllo qualità che
l’azienda ha all’interno del proprio laboratorio analisi.
    La valutazione si basa sui parametri di qualità standard
adottati quotidianamente da Monini nella selezione della materia
prima: la somma dei punteggi assegnati agli olii ha permesso di
individuare gli extravergini di qualità superiore.
    A recitare la parte del leone ancora una volta, come detto è
stata la Puglia, da cui provenivano la maggior parte dei
frantoiani e che ha fatto incetta di tutte e quattro le “Lattine
d’oro” assegnate. Per la categoria Fruttato leggero: Frantoio
Lamonarca (Ruvo di Puglia); per la categoria Fruttato medio:
Frantoio Vallarella (Andria); per la Categoria Fruttato intenso:
Frantoio Cirulli (Andria); per la Categoria Olio biologico:
Frantoio Agrolio (Andria).
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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