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2 giugno: Fiorino d’oro alla memoria di Bianca Bianchi, Madre costituente

“Proprio nell’anno in cui
celebriamo gli ottant’anni della nostra Repubblica e del primo
voto alle donne italiane, del diritto di essere elette, la città
di Firenze ha deciso di conferire a Bianca Bianchi il Fiorino
d’oro alla memoria, che verrà consegnato il 24 giugno”. Lo ha
annunciato la sindaca di Firenze Sara Funaro durante il suo
intervento in piazza della Signoria per la cerimonia per la
festa della Repubblica. Bianca Bianchi, nata a Vicchio di
Mugello (Firenze) nel 1914 e scomparsa nel 2000, è stata una
delle 21 Madri costituenti.
    “Bianchi è una figura straordinaria della nostra storia
civile e democratica, che merita di essere ricordata e
conosciuta molto più di quanto accada oggi – ha detto Funaro -.
    Partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana”. Quando nel
1946 “le donne italiane poterono finalmente votare ed essere
elette, aveva appena 32 anni, era una giovanissima donna.
    Ottenne un risultato straordinario che oggi voglio ricordare,
con 15.384 voti di preferenza, diventando una delle 21 Madri
Costituenti e l’unica rappresentante del nostro territorio
nell’Assemblea che avrebbe scritto la Costituzione della
Repubblica. Ma il suo percorso non fu semplice. Anche dopo
l’elezione all’Assemblea Costituente, Bianca Bianchi dovette
confrontarsi con pregiudizi e resistenze che molte donne della
sua generazione conoscevano bene. Lei stessa raccontò quanto
coraggio e quanta determinazione le furono necessari per
intervenire per la prima volta nell’Aula parlamentare”. Ma “non
arretrò” e “disse: ‘Non siamo i rappresentanti di coloro che ci
hanno dato il voto? E per loro parlerò'”.
    Bianchi fu anche insegnante, scrittrice, parlamentare della
Repubblica, e ancora, ha ricordato Funaro, “fondò la Scuola
d’Europa a Montesenario, fu consigliera comunale, vicesindaca
della città di Firenze, continuando sempre a mettere al centro
educazione, giustizia sociale e libertà. In occasione di un 8
marzo, chiamata a intervenire dall’allora sindaco Mario
Primicerio”, ha anche ricordato Funaro, pronunciò “una frase
semplice e potentissima che ancora oggi conserva tutta la sua
forza: ‘L’intelligenza non è né maschile né femminile'”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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