
“Non sono più rinviabili
interventi concreti, che abbiamo anche più volte indicato a chi
è al governo della città, ma anche della Regione. Quello che
accade, ha cause precise: doveri non assolti secondo le proprie
competenze, soluzioni spot che durano il tempo di un titolo di
giornale e scelte sbagliate. Come quella di declassare la
Questura o di deliberare ordinanze restrittive per commercio ed
esercenti che svuotano le città rendendole più insicure”. Lo
afferma il vicepresidente del consiglio regionale dell’Abruzzo,
Antonio Blasioli, che interviene sul tema sicurezza nel centro
di Pescara.
In particolare, Blasioli commenta la vicenda del ragazzo di
18 anni che sarebbe stato sequestrato e rapinato in pieno
centro, sabato notte, episodio su cui sono in corso indagini da
parte dei carabinieri. “Esprimo piena solidarietà al ragazzo,
vittima di un vero e proprio sequestro, e alla sua famiglia. È
un episodio raccapricciante”, dice il vicepresidente del
Consiglio regionale, auspicando “che l’assalitore sia consegnato
alla giustizia il prima possibile” e sottolineando che “non
siamo di fronte a un caso isolato”.
“Serve più polizia per strada, servono presìdi visibili,
serve una presenza costante dello Stato. Ma serve anche che
ciascun livello istituzionale agisca secondo le proprie
responsabilità – aggiunge -. Il sindaco ha il dovere di
garantire più sicurezza, spronando le istituzioni direttamente
coinvolte a rafforzare i servizi e rendere il territorio più
presidiato, soprattutto nelle ore e nelle aree più critiche. Il
declassamento della Questura di Pescara, deciso nel 2022, è
stato un grave errore sul quale la destra non ha proferito
parola”.
“In Regione – ricorda – ho presentato, e fatto approvare, una
risoluzione per ripristinare la precedente classificazione della
Questura, ma la Giunta ha completamente disatteso l’impegno
preso. I risultati sono visibili a tutti. A Pescara c’è una
diffusa percezione di insicurezza e poca tranquillità, a
cominciare dalla zona centrale della città fino alle periferie.
Lo dicono i cittadini, lo denunciano i residenti, lo confermano
anche i commercianti, tanto italiani quanto stranieri. Pescara
ha bisogno di azioni concrete: servizio notturno della Polizia
Locale, presidi fissi nelle aree più critiche, pattugliamenti a
piedi, un confronto serio”.
“Negli ultimi anni l’amministrazione ha prodotto isolamento
di intere zone, che hanno perso vitalità, controllo sociale e
senso di comunità. La sicurezza cresce dove cresce la vita della
città, non dove viene soffocata. La destra ha fatto della
sicurezza il proprio mantra elettorale e bisogna dirlo con
chiarezza: Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno
fallito”, conclude Blasioli.
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Fonte Ansa.it