Home » Italia » Calabria » De Masi, il lavoro antidoto per sconfiggere il male

De Masi, il lavoro antidoto per sconfiggere il male

“L’unica opzione per questa
terra è che i giovani si riapproprino dell’orgoglio di essere
calabresi. Il lavoro è l’unica opzione per sconfiggere il male”.
    Lo ha detto Nino De Masi, imprenditore del reggino da anni sotto
scorta perché vittima di intimidazioni criminali. Stamani ha
partecipato alla seconda giornata dell’iniziativa della Regione
Calabria per sostenere le politiche occupazionali.
    Durante il panel sui temi del lavoro della legalità e
sicurezza, l’imprenditore ha evidenziato che “dai ragazzi passa
lo sviluppo di questa regione. A loro dico di guardarsi dentro,
di credere in sé stessi e di amare questa terra”.
    Nella seconda giornata dell’iniziativa che ha portato a
Catanzaro imprese, espositori e studenti con l’obiettivo di
allineare domanda e offerta di lavoro oggi sono state circa
seicento le registrazioni ai colloqui per offerte di lavoro.
    L’organizzazione ha fatto sapere che le presenze si sono
attestate in linea con il numero di registrazioni. Inoltre, ai
colloqui si sono presentate circa 100 persone non registrate.
    Anche la giornata odierna ha visto la partecipazione di circa
800 studenti provenienti da tutta la Calabria.
    “I colloqui stanno andando avanti con un risultato positivo”
ha evidenziato l’assessore alle Politiche del Lavoro, Giovanni
Calabrese. “È un esperimento che riproporremmo anche in futuro,
attendiamo l’ultimo giorno per tirare un bilancio complessivo ma
posso ritenermi soddisfatto”.
    Nel suo intervento la sottosegretario all’Interno Wanda
Ferro, richiamando dati diffusi dall’istituto Tagliacarne, ha
evidenziato come il fenomeno del mismatch tra domanda e offerta
di lavoro “anche in Calabria assume dimensioni significative. I
dati dicono che su circa un milione e mezzo di ingressi
programmati trimestralmente nel sistema produttivo italiano una
quota molto rilevante, di circa un lavoratore su due, risulta di
difficile reperimento. Inoltre, in Calabria il tasso di mancata
partecipazione al lavoro nella fascia 15/29 anni supera ancora
il 58% a conferma di una distanza non solo tra domanda e offerta
ma anche tra sistemi di orientamento, formazione e mercato del
lavoro”.
    Al confronto istituzionale ha partecipato anche il
vicepresidente della giunta regionale Filippo Mancuso, che in
relazione alle vicende personali e professionali di De Masi, ha
ricordato che il Consiglio regionale ha approvato nella scorsa
legislatura una legge che assegna punteggi aggiuntivi alle
imprese che denunciano estorsioni e usura nella partecipazione
di appalti pubblici. “Una legge che favorisce le aziende che
operano nella legalità” ha evidenziato Mancuso.
    Il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha riflettuto sul
fenomeno del clientelismo e della ricerca di raccomandazioni per
accedere facilmente al mondo del lavoro. “I calabresi non hanno
bisogno di raccomandazioni, siete i più bravi. Lo dimostrano i
fatti” ha chiarito il rappresentante di Governo rivolto alla
platea di giovani presenti. “La maggioranza dei concorsi
pubblici li vincono giovani del sud Italia e calabresi”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>