
Un’arca realizzata con materiali
di recupero, contenente terra e sementi provenienti dai cinque
continenti, come rimedio alle carestie e per l’abbattimento
delle frontiere. Una bandiera trasformata in simbolo della
fragilità e della resistenza delle culture, come soluzione alle
disuguaglianze. Un fiore che incontra un proiettile, a
rappresentare la fine di ogni conflitto. Sono alcuni elementi di “5”, la mostra diffusa di Pep Marchegiani che da sabato 23
maggio animerà il centro storico dell’Aquila. Un percorso di
arte pubblica che mira ad “affrontare i temi della coesistenza,
dell’identità e della fragilità delle culture contemporanee e a
suggerire soluzioni creative”. La mostra si inserisce tra quella
di Ai Weiwei e il progetto di Maurizio Cattelan, rappresentando
uno dei principali appuntamenti culturali promossi nel 2026.
Sabato l’inaugurazione con la posa della scultura “Arca dei
5” nel chiostro di Palazzo Margherita, dopo l’installazione “Non
uccidere” di Emilio Isgrò e Mario Botta, esposta tra luglio e
settembre 2024. Saranno presenti il sindaco dell’Aquila,
Pierluigi Biondi, le autorità e l’artista. Domenica prenderà il
via il percorso della mostra diffusa, visitabile fino al 31
dicembre. Tra i partner Art Home – Ginevra Boutique Albergo
Diffuso, Gliubich Casa d’Aste ed Engel&Volkers.
Il progetto di Pep Marchegiani si configura come dispositivo
di arte pubblica pensato e promosso con Rosanna Calabria, di Art
Home, per inserirsi nel tessuto urbano e sociale. “In un momento
storico segnato da conflitti, fratture sociali, disuguaglianze e
crisi ambientali – afferma Pep Marchegiani – credo che l’arte
debba uscire dagli spazi protetti e tornare a confrontarsi con
le città, le persone e il presente. ‘5’ nasce da questa
esigenza. L’Aquila, nell’anno della Capitale Italiana della
Cultura, diventa portavoce di questo messaggio con una forza
particolare, perché rappresenta la prova concreta di come anche
la cultura possa contribuire a ricostruire comunità, relazioni e
visioni condivise”.
“L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 vive anche
attraverso iniziative come questa, capaci di mettere in dialogo
arte contemporanea, impresa e rigenerazione urbana. La mostra
diffusa di Pep Marchegiani testimonia come il centro storico sia
tornato a essere uno spazio vivo, attrattivo e aperto alla
creatività”, dichiara il sindaco Biondi.
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Fonte Ansa.it