
Con 26 voti di astensione e nove a
favore (Lega VdA, FdI, La Renaissance, AdC), il Consiglio Valle
ha respinto una proposta di legge in materia di costituzione di
parte civile della Regione nei procedimenti per aggressioni ai
danni di operatori delle forze di polizia, delle forze armate,
del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, del personale
sanitario e socio-sanitario, scolastico, del trasporto pubblico
locale e dei volontari della Protezione civile.
Presentata dal gruppo Lega Vda, l’iniziativa legislativa si
componeva di due articoli che sono stati illustrati dal
capogruppo Andrea Manfrin: “La nostra proposta persegue un
obiettivo politico e giuridico netto: sancire l’obbligo per la
Regione di costituirsi automaticamente parte civile nei
procedimenti penali relativi ad aggressioni commesse nel
territorio regionale a danno di categorie di lavoratori che
svolgono funzioni pubbliche essenziali, come le forze
dell’ordine ma non solo. Se lasciamo la costituzione in giudizio
alla valutazione politica del momento, quello che trasmettiamo è
che il sostegno delle istituzioni è condizionato: non può essere
così. Stiamo parlando di persone reali, di uomini e donne che
ogni giorno lavorano per la nostra sicurezza e per garantire i
servizi pubblici essenziali alla nostra comunità. Categorie che
ogni giorno sono esposte ad un rischio”. “Riguardo al personale
sanitario – ha aggiunto – in Valle d’Aosta nel 2025 si sono
registrate 29 aggressioni con 48 operatori coinvolti. Ma ci sono
anche gli autisti del servizio pubblico, così come la scuola, i
vigili del fuoco e la Protezione civile”. Non essendo stato
approvato l’articolo 1, l’intera proposta di legge è stata
respinta.
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Fonte Ansa.it