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Al Teatro Sociale l’apertura del 21/o Festival dell’economia di Trento

Si è aperta al teatro Sociale, a
Trento, con i canti del coro della Sosat, la 21/a edizione del
Festival dell’economia, organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e
da Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di
Trento.
    Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, ha ricordato “tre
personaggi che hanno fatto grande il Festival”: il capo
dell’Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento Giampaolo
Pedrotti e l’economista neo-keynesiano Edmund Phelps, scomparsi
di recente.
    “I giovani europei indicano il costo della vita come una
delle maggiori sfide che devono affrontare”, ha detto la
presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in un
videomessaggio. “L’Europa deve fare di più per dare risposte
concrete, e il Parlamento europeo sta raccogliendo la sfida”.
    “A Trento si è voluto creare un salotto aperto, dove abbiamo
grandi competenze e professionalità, e anche visioni diverse che
si confrontano”, ha spiegato la presidente del Gruppo Il Sole 24
Ore Maria Carmela Colaiacovo. “Quest’anno il confronto è rivolto
soprattutto ai giovani, verso i quali il Sole sente una grande
responsabilità: quella di farli crescere con uno spirito
critico. È una delle responsabilità più importanti”.
    È intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di
Trento Maurizio Fugatti. “Oggi avere qua un panel di
interlocutori nazionali e internazionali del mondo economico,
finanziario, industriale e della diplomazia è un grande orgoglio
per la nostra comunità trentina”, ha detto. “E sappiamo che la
volontà di crescere di questo Festival si sta ampliando anno
dopo anno”.
    L’ad del Gruppo Il Sole 24 Ore Federico Silvestri ha spiegato
che “quello che vediamo in questi giorni è il frutto di un anno
di lavoro, di un lavoro corale che investe tutto il Gruppo Il
Sole 24 Ore, ma un lavoro a quattro mani con le istituzioni
trentine e con Trentino Marketing. Oggi ci eravamo dati
l’obiettivo di mettere al centro il coinvolgimento dei ragazzi e
dei giovani. Lo abbiamo voluto fare in maniera attiva, cercando
di ascoltare la loro voce e le loro istanze. Perché poi alla
fine, quando si parla di futuro, noi possiamo essere interpreti
di traiettorie, ma il futuro è dei ragazzi”.
    “Noi il prossimo anno, nel 2027, celebreremo i mille anni
dalla fondazione del principato vescovile. Stiamo ragionando sul
fatto che la storia, la lunga durata, produce delle vocazioni. E
noi crediamo che questa città in mezzo alle montagne una
vocazione all’apertura l’ha maturata. E questo Festival, insieme
ad altri appuntamenti, testimonia la vocazione all’aprirsi”, ha
affermato il sindaco di Trento Franco Ianeselli. “L’Università
rappresenta un’occasione di apertura per questo territorio, e il
Festival, a cui l’Università dà il suo contributo scientifico,
rappresenta un’occasione importante da questo punto di vista”,
ha aggiunto il rettore Flavio Deflorian. “Nelle giornate del
Festival abbiamo quasi 500 persone che lavorano a questo
palinsesto”, ha ricordato l’ad di Trentino Marketing Maurizio
Rossini.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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