
– CAMPOBASSO, 20 MAG – “Io sono una donna estremamente cauta.
Fino a quando non avrò la certezza e non vedrò con i miei occhi
a ritroso, non crederò. Passeranno giorni e mesi perché al
momento non ci sono sospettati e nemmeno elementi che lasciano
pensare a chi possa essere stato”. Lo dice all’ANSA la
procuratrice di Larino Elvira Antonelli in merito al giallo di
Pietracatella, il paesino del Molise dove sono morte mamma e
figlia per un sospetto avvelenamento da ricina nei giorni a
ridosso del Natale.
“Abbiamo bisogno di tante certezze – aggiunge – che in questo
momento non abbiamo perché abbiamo messo in piedi diverse cose
che porteranno a una serie di conclusioni all’esito delle quali
si potrà andare a colpo sicuro su quello che è stato. Al momento
non ci sono indagati, ma con le attività che abbiamo messo in
piedi si arriverà a una conclusione”.
In merito al riferimento a parenti delle vittime che
compaiono nelle “circostanze aggravanti” del fascicolo
d’inchiesta Antonelli risponde che “il riferimento è alla
premeditazione e all’uso del mezzo venefico”.
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Fonte Ansa.it