
La simulazione di una presa di
ostaggio all’interno del terminal crocieristico del porto di
Ancona. E’ lo scenario prefigurato ieri nell’ambito della
periodica esercitazione del Negoziatore di primo livello e della
Squadra di Negoziazione della Questura di Ancona da parte della
Polizia di Stato.
L’attività è finalizzata a testare le capacità di gestione di
interventi critici, il coordinamento tra i reparti e l’efficacia
delle tecniche di negoziazione. Secondo lo scenario ipotizzato,
un dipendente del comparto logistico portuale, a seguito del
licenziamento, è entrato nel terminal insieme ad un suo amico di
infanzia, soggetto noto alle Forze dell’Ordine per i suoi
precedenti di polizia. I due sono stati fermati da una guardia
particolare giurata che, nel corso di una colluttazione è stata
ferita, disarmata e poi presa in ostaggio.
Uno scenario simulato che ha previsto sul posto l’intervento
iniziale di equipaggi delle Volanti e, poi, su disposizione del
Questore, l’attivazione dei negoziatori e della Squadra di
Negoziazione. Considerato lo scenario critico sono intervenuti
anche le U.o.p.i. (Unità operative di primo Intervento) e le
S.i.c. (Squadra interventi critici) con la cinturazione
dell’area. Al termine di una lunga trattativa, l’ostaggio è
stato rilasciato con la resa degli offenders.
“I negoziatori di primo livello della Polizia di Stato
operano, su attivazione del Questore, – spiega la Questura di
Ancona – con il supporto della S.i.c.costituita dagli equipaggi
del Reparto Prevenzione Crimine nei casi di eventi critici
complessi caratterizzati da gravi turbative dell’ordine e della
sicurezza pubblica, nei quali si renda necessario instaurare un
canale di comunicazione con l’autore del fatto al fine di
favorire la de-escalation della crisi. L’esercitazione rientra
in un più ampio progetto promosso dal Dipartimento della
Pubblica Sicurezza, che prevede due esercitazioni annuali”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it