
Lo schema della nuova norma di
attuazione dello Statuto speciale che rafforza le competenze
della Regione nella gestione delle concessioni e subconcessioni
di derivazione d’acqua ha ottenuto oggi il parere favorevole,
all’unanimità, della prima commissione consiliare e ora sarà
dunque esaminata dal Consiglio Valle.
La bozza attribuisce alla Regione autonoma la disciplina delle
modalità di assegnazione, della durata, dei canoni e delle
valutazioni ambientali e paesaggistiche.
Per quanto riguarda le grandi derivazioni idroelettriche, la
Regione dovrà adottare entro dodici mesi una legge specifica che
definisca procedure, requisiti dei concessionari e criteri di
assegnazione. Le concessioni potranno avere una durata fino a 40
anni, prorogabili di ulteriori 10 anni in relazione agli
investimenti e alla complessità dei progetti. Le concessioni
potranno essere affidate tramite gara pubblica, partenariati
pubblico-privati, società miste oppure anche a società
interamente pubbliche in regime “in house”, costituite per
finalità di interesse generale legate alla produzione energetica
regionale. È inoltre previsto l’obbligo per i concessionari di
fornire alla Regione una quota annua gratuita di energia
destinata a servizi pubblici e a categorie di utenti individuate
dalla legge regionale.
Per il presidente della commissione Marco Viérin si tratta di un “passaggio importante per il rafforzamento dell’autonomia della
Valle d’Aosta nella gestione di una risorsa strategica come
l’acqua, in particolare per le grandi derivazioni
idroelettriche”. In particolare, ricorda Viérin, le concessioni
idroelettriche sono in scadenza: “questo rende necessario che il
Consiglio Valle – spiega – avvii da subito un lavoro
approfondito e tempestivo per gestire al meglio una fase
decisiva per il futuro energetico della nostra regione”.
La norma di attuazione sarà sottoposta all’esame dell’Assemblea
regionale prima di essere trasmessa alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva del
relativo decreto legislativo.
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Fonte Ansa.it