
Nel corso della seduta di Giunta
che ha approvato il calendario scolastico 2026-2027, la Regione
Piemonte ha accolto le richieste avanzate dal mondo della
montagna e del turismo invernale prevedendo l’estensione delle
vacanze di Carnevale a cinque giorni consecutivi.
Il provvedimento tiene conto delle esigenze operative
espresse dagli operatori degli impianti e dalle realtà
economiche della montagna, che nelle scorse settimane avevano
evidenziato l’importanza di una pausa scolastica più ampia nel
periodo centrale della stagione bianca. L’allungamento della
sospensione didattica consente alle famiglie una finestra più
favorevole per organizzare soggiorni sulla neve e permette alle
stazioni sciistiche di pianificare servizi, personale e
accoglienza su flussi più stabili e prevedibili.
Il recepimento di questa esigenza era stato sollecitato
formalmente da Arpiet (Associazione regionale piemontese delle
imprese esercenti trasporto a fune in concessione), l’organismo
che in seno all’Unione Industriali Torino rappresenta le imprese
piemontesi concessionarie di impianti di risalita. “Avevamo
chiesto alla Regione di considerare le specificità operative del
nostro comparto nella definizione del calendario e il risultato
dimostra che il dialogo istituzionale ha funzionato – dichiara
il presidente di Arpiet, Giampiero Orleoni -. Le vacanze di
Carnevale nella prima settimana di febbraio coincidono con uno
dei momenti di maggiore affluenza sugli impianti piemontesi”.
“Un calendario scolastico ben costruito produce effetti che
vanno oltre l’organizzazione delle lezioni – dichiara
l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo
-. Quando le pause didattiche sono distribuite in modo coerente
con le stagioni turistiche, le famiglie possono frequentare la
montagna nei momenti di maggiore vitalità e gli operatori delle
nostre valli possono lavorare su flussi prevedibili”. “Dietro al
calendario scolastico ci sono territori e famiglie, imprese e
comunità che vivono il Piemonte ogni giorno – dichiara Daniela
Cameroni, assessora all’Istruzione e Merito della Regione
Piemonte -. Per questo abbiamo voluto costruire un calendario
equilibrato, che garantisse continuità didattica ma che fosse
anche attento alle esigenze reali delle persone e alle
peculiarità della nostra regione”.
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Fonte Ansa.it