
Il Consiglio Comunale di Genova ha dato il via libera definitivo alla delibera numero 14 del 7 maggio 2026, approvando ufficialmente il sostegno al Piano di risanamento di AMT. La delibera è stata approvata con 24 voti della maggioranza. L’opposizione, che sull’atto aveva presentato 15 ordini del giorno e tre emendamenti, si è astenuta. Il provvedimento rappresenta un passaggio determinante per risolvere la profonda crisi finanziaria e operativa che ha colpito l’azienda, garantendo al contempo il rilancio del servizio di mobilità cittadina e metropolitana.
«La delibera di sostegno al piano di risanamento di AMT è un passo decisivo dopo tanti mesi di incessante lavoro. Per questo ringrazio il vicesindaco Alessandro Terrile, il cda di Amt, i consiglieri comunali di maggioranza e tutti i professionisti e i consulenti legali che ci hanno aiutato in questa strada. Voglio ringraziare anche Città Metropolitana e Regione Liguria che, questa mattina, ha votato all’unanimità il disegno di legge che consente di investire importanti risorse su AMT. E ringrazio anche l’opposizione regionale che, con grande senso di responsabilità, ha votato a favore, facendo sicuramente una figura migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale – ha detto la sindaca Silvia Salis, intervenendo al termine della discussione in aula -. Partivamo da una situazione particolarmente grave con fornitori non pagati da mesi, centinaia di bus fermi in rimessa senza manutenzione, zero euro in cassa e il reale problema di come pagare gli stipendi – ha aggiunto – Amt resterà pubblica e lavoreremo per un trasporto di qualità sia a Genova, sia nella Città Metropolitana. Ora c’è in campo l’attuazione del piano di risanamento, per il quale ringraziamo il dottor Giovanni Mottura e tutta la sua squadra per l’alta professionalità dimostrata e per un lavoro che è sempre andato ben oltre le sue mansioni di esperto. Voglio ringraziare per la comprensione tutte le lavoratrici e i lavoratori di AMT, e anche la città. Le partecipate non sono un pozzo a cui attingere per consolidare la popolarità di un sindaco” «Dire che oggi presentiamo un piano di risanamento di AMT ci fa andare in giro per la città a testa alta – ha concluso Salis – per questa amministrazione AMT è come una figlia che non sta bene e per curarla faremo tutto il necessario: è il nostro “whatever it takes”. Amt è la storia di questa città e dobbiamo volerle bene, preservarla, trattarla con serietà, dire la verità alla città e lavorare su quella verità per dare un servizio all’altezza delle attese della cittadinanza e per far lavorare i dipendenti nelle migliori condizioni. Amt non è dell’amministrazione, non è del sindaco, è di tutta la città e noi faremo in modo che si salvi e che resti pubblica. È l’impegno che ci siamo presi e siamo qui a dirlo a testa alta».
L’operazione mette in campo risorse complessive per oltre 110 milioni di euro, suddivise tra erogazioni monetarie, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. Nello specifico, il Comune di Genova ha previsto uno stanziamento di 37 milioni di euro in denaro tra il 2025 e il 2029, a cui si aggiunge la rinuncia a crediti verso la partecipata per oltre 22 milioni di euro. Si tratta di uno sforzo finanziario imponente che, pur condizionando il bilancio 2026 e i successivi esercizi, permetterà ad AMT di superare una situazione definita “gravissima”, caratterizzata da debiti per 280 milioni e perdite accumulate per 82 milioni nel biennio 2024-2025. L’obiettivo immediato è il ripristino della manutenzione dei bus e la regolarizzazione dei pagamenti verso fornitori e dipendenti. «Siamo estremamente soddisfatti di questo risultato, arrivato al termine di un lavoro straordinario che ha visto impegnati giunta, amministratori e consulenti di altissimo livello- dichiara il vicesindaco Alessandro Terrile- Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questo piano di risanamento complesso, l’azienda, i consulenti, gli enti coinvolti, i consiglieri comunali che con il loro voto di oggi danno concretezza al risanamento, ma il mio grazie più sentito va alle lavoratrici e ai lavoratori di AMT. La loro responsabilità e comprensione in questi mesi difficili, nonostante le incertezze, sono state esemplari. Abbiamo lavorato con un obiettivo chiaro che oggi ribadiamo con forza: AMT è e rimarrà pubblica. È un patrimonio storico di Genova e dei genovesi, e abbiamo il dovere di tutelarlo per garantire un servizio di qualità e una mobilità realmente sostenibile».
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Fonte Ansa.it