
“Il distretto fabrianese rischia di
perdere altri pezzi della sua struttura produttiva”. Con queste
parole il consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo
annuncia un’interrogazione a risposta immediata sulla crisi
industriale nell’area di Fabriano (Ancona), che verrà discussa
martedì in Consiglio regionale.
Al centro della richiesta la situazione della Beko nei siti
di Melano e Fabriano e dell’Electrolux di Cerreto d’Esi
(Ancona). Per la Beko, ricorda il dem, i sindacati Fiom Cgil,
Fim Cisl e Uilm-Uil “denunciano un fermo della produzione di
piani a induzione dal 21 maggio al 2 giugno – con una perdita
stimata di oltre duemila pezzi – il ricorso massiccio alla cassa
integrazione e il mancato rispetto dell’accordo quadro firmato
nell’aprile 2025, in particolare sul fronte degli investimenti
strategici”. “Nonostante il piano di esuberi sia stato già
superato, 90 uscite a fronte delle 62 previste, le
organizzazioni sindacali segnalano carenze nelle ricollocazioni
interne e scarsa attenzione al marketing”, aggiunge
Mastrovincenzo.
Anche l’Electrolux, che occupa 170 dipendenti, sarebbe in
difficoltà: i sindacati parlano di conti in rosso e rischio di
ristrutturazione.
Mastrovincenzo chiede alla giunta regionale “quali interventi
urgenti intenda attivare e come intenda garantire il rispetto
degli accordi raggiunti il 28 aprile al ministero”.
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Fonte Ansa.it