
Migliaia di spettatori, oltre 80
appuntamenti dal 7 al 10 maggio e più di 200 ospiti coinvolti:
vicino/lontano 2026 chiude un’edizione segnata da una
partecipazione diffusa e annuncia già il prossimo appuntamento,
l’evento speciale del 10 giugno dedicato ad Aldo Colonnello con
Carlo Ginzburg, Danilo De Marco e Gian Paolo Gri, nel Salone
del Popolo del municipio di Udine.
Fondatore del Circolo Menocchio, Colonnello, scomparso nel
dicembre 2025, è stato una figura centrale della cultura
friulana, capace di trasformare Montereale Valcellina in un
crocevia di ricerca e confronto. A tracciare il bilancio di
questa edizione, sul tema ‘Respiro’ sono stati oggi il
presidente del Comitato scientifico del festival, Nicola
Gasbarro, e i curatori Paola Colombo, Franca Rigoni e Álen
Loreti.
Fra i momenti più partecipati, la serata del Premio Terzani
con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine sold out e oltre un
migliaio di cittadini all’incontro con Alaa Faraj. Centinaia di
spettatori hanno seguito anche l’anteprima di Specchi. Gaza e
noi, conclusa con l’apertura del Sudario della memoria, lungo 25
metri, con i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza.
“Il respiro ha dato continuità al programma e profondità agli
incontri”, ha evidenziato la presidente dell’associazione
vicino/lontano e co-curatrice Paola Colombo. “Abbiamo puntato
sul rapporto fra testimonianza e riflessione, perché ciascuno
possa costruire un giudizio autonomo”, ha aggiunto la
co-curatrice Franca Rigoni. “Il pubblico ha confermato di voler
essere coinvolto nei ragionamenti sulla complessità del
presente”, ha rilevato il co-curatore Álen Loreti. Per il
presidente del comitato scientifico, Nicola Gasbarro, si è
trattato di “un’edizione che ha registrato la vicinanza di Udine
e centrato i suoi obiettivi culturali e scientifici”. Il
festival tornerà nel centro del capoluogo friulano dal 6 al 9
maggio 2027.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it