
Dopo l’incidente avvenuto l’1
maggio scorso nel reparto Pla/2 (Treno Lamiere) dell’ex Ilva di
Taranto, dove è caduto un corpo illuminante industriale a
campana installato a oltre 20 metri di altezza, Acciaierie
d’Italia ha comunicato tramite messaggio whatsapp il ricorso
alla cassa integrazione a zero ore per circa 60 lavoratori del
reparto. Lo denuncia la Usb, spiegando che tra i destinatari del
provvedimento figurano anche 25 addetti alla manutenzione e 15
preposti alla sicurezza degli impianti.
“Acciaierie d’Italia invia ai dipendenti una comunicazione
con un messaggio whatsapp con cui annuncia il ricorso alla cassa
integrazione a ore zero, senza termine finale”, afferma Vincenzo
Mercurio, coordinatore provinciale Usb Taranto. “Oltre il danno,
la beffa, perché – aggiunge – questo accade proprio nel momento
in cui ci si aspettava dall’azienda un intervento efficace a
tutela della sicurezza dei lavoratori”.
Il sindacato ricorda il cedimento del cappellone industriale
che è precipitato all’interno del capannone “sfiorando quella
che avrebbe potuto trasformarsi nell’ennesima tragedia sul
lavoro”. Usb denuncia da tempo “strutture deteriorate dall’usura
e dagli agenti chimici”, infiltrazioni e criticità diffuse nel
reparto. “L’impressione – conclude Mercurio – è che questa
gestione continui a utilizzare la cassa integrazione come
strumento punitivo nei confronti dei lavoratori”.
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Fonte Ansa.it