
Un 23enne della provincia di
Napoli e un tunisino di 21 anni senza fissa dimora sono stati
arrestati in flagranza dalla Squadra Mobile della Questura di
Chieti dopo aver truffato una donna a Ortona. La signora ha
ricevuto una telefonata da un uomo che si presentava come
finanziere: c’era stata una rapina commessa da persone che
viaggiavano su un’auto intestata a lei e di lì a poco avrebbe
subìto una perquisizione domiciliare da parte dei carabinieri,
le è stato detto. Per evitare la perquisizione, ha proseguito
l’uomo al telefono, avrebbe dovuto mettere insieme tutti gli
oggetti d’oro e il denaro che aveva in casa, 3.700 euro, un “delegato del Tribunale” sarebbe passato poi per fotografare oro
e soldi. Poco più tardi si è presentato a casa un giovane che ha
afferrato il denaro, ma la donna, resasi conto della truffa, gli
ha tolto dalle mani il bottino e lo ha spinto all’esterno dove,
nel frattempo, erano arrivati i poliziotti.
L’auto sulla quale si spostavano i due, infatti, era stata
segnalata dal Commissariato di San Benedetto del Tronto perché
usata per commettere truffe; una volta giunta a Ortona era stata
individuata e seguita dalla Polizia.
Oggi pomeriggio il giudice del Tribunale di Chieti Morena
Susi ha convalidato l’arresto e ha disposto per i due il divieto
di dimora nella provincia di Chieti. Il processo è stato fissato
per il 28 maggio prossimo. Sul tunisino grava anche un
provvedimento di espulsione.
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Fonte Ansa.it