
“Cediamo troppo alla logica della
forza e non crediamo a quella del diavolo. Papa Francesco e papa
Leone hanno insistito con la diplomazia, che non è un mangiare
insieme un pasticcino ma, come diceva qualcuno, essere
palombari, andare nel profondo, capire i problemi. E poi occorre
che ci sia qualcuno che ascolti. Investiamo troppo poco sul
dialogo. E’ molto pericoloso perché se c’è solo logica del
riarmo siamo in logica perversa, che porterà ad altro riarmo”.
Dunque, “tanti soldi metti sulla difesa tanti ne metti sul
dialogo”. Lo ha detto il presidente della Cei, Matteo Maria
Zuppi, rispondendo a una domanda sulla guerra del direttore del
Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, nel corso di un dibattito
per i 50 anni del sisma in Friuli.
“Bisogna anche andare a parlare con chi la guerra la fa,
senza aspettarsi che gli passi. Credo che siamo omissivi”.
D’altronde, “l’Europa è nata dal dialogo, se non c’è dialogo si
torna ad alzare i muri”. Per Zuppi “è stupido, è inaccettabile
che se non ci andiamo a sbattere non capiamo”.
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Fonte Ansa.it