
Il fronte dell’incendio su Monte
Faeta, tra le province di Lucca e Pisa, è fermo da ieri e ora il
rogo è in fase di bonifica. E’ quanto spiegato dalla Regione
Toscana.
Il perimetro complessivo del rogo si estende per 20
chilometri e interessa una superficie di circa 700 ettari. Sul
posto sono ancora operative 17 squadre del volontariato
antincendi boschivi, coordinate da un direttore delle operazioni
del Comune di Firenze affiancato da tre direttori della Regione
Toscana e uno dell’Unione dei Comuni della Media Valle del
Serchio. Le attività nella mattinata di oggi si sono concentrate
sulla messa in sicurezza dell’area e sull’eliminazione dei
focolai residui, ancora presenti all’interno del perimetro
percorso dal fuoco. A supporto del personale a terra è attivo un
elicottero della flotta regionale.
Fondamentale, si spiega ancora, è stato il contributo degli
operai forestali specializzati nelle complesse operazioni di
bonifica: sono presenti quattro squadre delle Unioni dei Comuni
di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Pratomagno e del Comune
di Calci, dotate di attrezzature specifiche per attività di
spegnimento dei focolai residui, smassamento e raffreddamento
del materiale combusto, verifica puntuale di ceppaie e apparati
radicali ancora attivi e nella messa in sicurezza delle aree
percorse dal fuoco.
Per quanto riguarda invece il rogo di bosco a Massarosa
(Lucca) l’area dell’incendio (in fase di bonifica) si conferma
contenuta in circa sette ettari di superficie boscata e sono al
lavoro sette squadre dell’organizzazione antincendi boschivi
(Aib).
La Regione ha sottolineato che rimane alta l’attenzione su tutto
il territorio regionale, anche alla luce delle condizioni meteo
e del rischio legato a comportamenti non corretti. Dalla Regione
si ricorda inoltre che gli abbruciamenti di residui vegetali
sono vietati in presenza di vento, poiché possono facilmente
provocare nuovi inneschi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it