
Dopo l’annuncio del vicepremier
Antonio Tajani dello scorso 18 aprile, l’attesa bozza di decreto
legislativo sulle norme di attuazione dello statuto speciale
riguardanti le concessioni di derivazione d’acqua è stato
trasmesso dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie
al Consiglio Valle. L’assemblea regionale dovrà ora esprimere un
proprio parere, prima dell’approvazione da parte del Consiglio
dei Ministri. Un primo testo, ora modificato dalla commissione
paritetica, era già stato approvato nella scorsa legislatura.
La norma dà alla Regione la facoltà di disciplinare le modalità
di assegnazione e la durata delle concessioni, i criteri per la
determinazione dei canoni di concessione per l’uso e la
valorizzazione dei beni del demanio idrico, oltre che le
modalità di valutazione degli aspetti paesaggistici e di impatto
ambientale.
Per quanto riguarda le grandi derivazioni d’acqua ad uso
idroelettrico, si prevede che la Regione possa assegnare le
concessioni a operatori economici, comprese le società a
partecipazione o controllo pubblico anche totalitari, attraverso
gare, con procedure di evidenza pubblica; a società a capitale
misto pubblico-privato, nelle quali il socio privato è scelto
mediante procedure di evidenza pubblica; mediante forme di
partenariato pubblico-privato e a società a totale controllo
pubblico. Nel caso di affidamento in house la Regione adotta il
provvedimento di assegnazione della concessione sulla base di
una qualificata motivazione.
In attesa che questo decreto legislativo sia assegnato, la prima
Commissione ‘Istituzioni e Autonomia’ ha oggi espresso parere
favorevole, con la sola astensione del gruppo AdC, sullo schema
di un’altra norma di attuazione dello Statuto speciale, in
materia di coordinamento della finanza pubblica e di sistema
territoriale integrato. Il testo dà alla Regione il ruolo di
coordinamento della finanza pubblica per l’intero sistema
territoriale regionale integrato della Valle d’Aosta,
comprendente Regione, enti locali, enti strumentali, Usl e
Università della Valle d’Aosta.
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Fonte Ansa.it