
Matteo Berrettini è la star del
Sardegna Open. Anche oggi decine di tifosi lo hanno aspettato al
termine dell’allenamento con Sonego per una stretta di mano, per
firmare palline e gli immancabili selfie. L’ex top 10 romano,
vincitore in carriera di 10 titoli ATP e finalista nel 2021
sull’erba di Wimbledon, esordirà domani pomeriggio contro lo
statunitense Patrick Kypson, 26enne della North Carolina numero
90 del ranking mondiale.
“Sono stato per la prima volta in questo circolo ai tempi dei
tornei under 12 – ha detto Berrettini nella conferenza stampa
della vigilia – e tornare qui è sempre un piacere. Sono a
Cagliari per cercare di trovare il mio miglior tennis e la
miglior condizione, fisica e mentale, e per raccogliere energie
in vista dei prossimi mesi”.
Previsti cinque incontri del main draw, col duello fra
l’esperto Stefano Travaglia e l’olandese Jesper De Jong a
inaugurare il menù.
Dopo Berrettini, sul Centrale toccherà
all’altro ex top 10 Hubert Hurkacz, polacco che in carriera ha
vinto due Masters 1000 (Miami e Shanghai) e disputato due
edizioni delle Nitto ATP Finals, entrambe a Torino, affronta
Zachary Svajda. Chiude il programma la sfida fra il cileno
Cristian Garin e il tunisino Moez Echargui.
A partire dalle 10, anche il turno decisivo delle
qualificazioni, con quattro italiani in campo e un derby che
garantirà l’ingresso nel main draw di almeno un azzurro. Ad
affrontarsi l’algherese Lorenzo Carboni, che oggi ha dominato
contro Manuel Mazza (6-2 6-1), e Federico Arnaboldi, a sua volta
passato facilmente contro Luca Castagnola (6-3 6-1). Al turno
decisivo anche Luca Potenza, che ha battuto per 6-2 6-2 la
giovane promessa Lorenzo Rocco (sfida il colombiano Barrientos),
ed Enrico Dalla Valle, passato contro il tedesco Frantzen. Per
il romagnolo, allievo dell’ex Davisman Giorgio Galimberti, c’è
il greco Sakellaridis, che ha superato la wild card Diego Pinna.
Fuori, ma a testa alta, anche il terzo dei giocatori di casa,
Nicola Porcu. Il campione sardo ha saputo mettere paura alla
prima testa di serie delle qualificazioni, il promettente 19enne
giapponese Rei Sakamoto (già n.1 del mondo da juniores),
arrivando anche a servire sul 5-4 del secondo set. Poi, il
rivale l’ha ripreso e superato, chiudendo per 6-2 7-6, ma la
prima esperienza del cagliaritano a certi livelli è terminata
ugualmente fra gli applausi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it