
“La scelta della pace, quella che
Papa Leone ci ha indicato, per cui dobbiamo disarmarci per poter
disarmare, non è così scontata, perché la logica del riarmo è
esattamente il contrario. ‘Prima vediamo cosa fa lui, ma io
intanto mi tengo bene tutte quante le difese’. E invece è
proprio soltanto liberandosi da quelle difese, che in realtà poi
sono aggressioni”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi,
presidente della Cei e arcivescovo metropolita di Bologna, in
una intervista rilasciata all’Ufficio comunicazioni sociali
dell’Arcidiocesi di Cagliari, a margine della celebrazione del
Centenario della dedicazione della Basilica di Nostra Signora di
Bonaria a Cagliari.
“E la Chiesa deve avere un ruolo importante. Anche su questo
Papa Leone ha chiesto a tutta la Chiesa, alle parrocchie e alle
comunità che siano case di pace. E ha aggiunto: ‘di pace, di non
violenza, e che siano capaci di comporre tanti conflitti’ – ha
aggiunto – E questo personalmente mi ha anche molto interrogato,
perché uno pensa ai conflitti, quelli più evidenti, quelli
purtroppo armati, quelli numerosissimi di cui molti non abbiamo
nemmeno conoscenza. Ma i conflitti poi sono quelli in realtà che
passano in maniera molto più quotidiana e che ugualmente hanno
tanto bisogno di riconciliazione, di pacificazione, di dialogo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it