
La polizia ha fermato la banda
accusata di avere messo a segno furti dentro negozi del centro
storico di Genova. In manette è finito un uomo di 31 anni mentre
altri quattro, tra i 26 e i 46 anni, sono stati sottoposti a
obbligo di firma o divieto di soggiorno in città.
I fatti risalgono al periodo tra gennaio e febbraio. Nove gli
episodi contestati dagli investigatori del commissariato Centro,
alla guida del primo dirigente Giampiero Bove. Il modus operandi
era sempre lo stesso: durante la notte una o più persone si
incontravano alla fermata Darsena di via Gramsci, e decidevano
il negozio da colpire. Una volta scelto l’obiettivo, uno entrava
forzando la serratura per rubare soldi o oggetti, a volte
coperto da un complice che faceva il palo, per poi allontanarsi
velocemente. I furti sarebbero stati commessi tutti da un
trentunenne italiano aiutato a volte dagli altri.
Nel dettaglio, un colpo è andato a segno in via Ceccardi
dove è stata rubata merce per un valore di circa 1700 euro. Dopo
due giorni, nel mirino è finito un ristorante di via Brigate
Liguria da dove sono stati portati via tablet e soldi nel fondo
cassa, per un valore complessivo di circa 14 mila euro. La sera
dopo, nel giro di poche ore, sono stati saccheggiati altri tre
locali in via Calata Gonone, Molo Ponte Morosini e via Gramsci,
dove sono stati rubati 370 euro. Poi, dopo un mese, un tentativo
di furto in un ristorante di via Cavallotti. Il 6 febbraio sono
stati presi due registratori di cassa di un negozio di via XX
Settembre, con dentro 50 euro. Nella stessa via, la sera
successiva, hanno preso 300 euro da un negozio e poi hanno
tentato di entrare in un ristorante di via Brigate Liguria. Il
gruppo è stato individuato grazie all’analisi delle telecamere
di videosorveglianza.
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Fonte Ansa.it