
“Il nostro sistema portuale del Mar
Ligure Occidentale, che racchiude i porti di Genova, Savona e
Vado, contribuisce in via diretta per l’1,5% al Pil nazionale,
una cifra impressionante che raddoppia se consideriamo la
filiera estesa dell’indotto”.
A dirlo il presidente di Autorità Portuale del Mar Ligure
Occidentale Matteo Paroli nel suo intervento al convegno “Genova
e Liguria Capitali dell’economia del mare”, organizzato da
Confindustria.
Paroli ha ricordato che “sono 24.000 le persone che lavorano
ogni giorno nei nostri terminal e un’attività complessiva di
133.000 dipendenti”, dati che confermano la centralità dello
scalo genovese come il più importante snodo logistico nazionale,
capace di resistere alle turbolenze geopolitiche globali. Nel
suo intervento Paroli ha ricordato che dal maggio 2025 il
Mediterraneo è diventato area Eca (Emission control area), una
delle zone mondiali a maggior controllo sulle emissioni. “Ma per
sostenere i 3,6 miliardi di euro di nuove opere infrastrutturali
che stiamo realizzando – ha concluso – il partenariato
pubblico-privato dovrà assumere una rilevanza sempre più
strategica, poiché la capacità di investimento dello Stato non è
infinita”.
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