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Nuovo focolaio di dermatite bovina nel sud Sardegna

Si riaffaccia in Sardegna
l’incubo della dermatite nodulare contagiosa dei bovini (Lumpy
Skin Disease). Secondo il Bollettino Epidemiologico Nazionale
Veterinario dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale
dell’Abruzzo, centro di riferimento italiano, è stato scoperto
ieri un nuovo focolaio nel sud Sardegna, nel territorio del
comune di Muravera, unico caso in Italia finora per il 2026.
    Cinque gli animali coinvolti, dei quali 4 morti, mentre sono 148
i capi presenti nell’area.
    “Una notizia gravissima che se confermata, anche se le prime
analisi pare abbiano dato positività, che apre ufficialmente uno
scenario di massima emergenza sanitaria, con l’attivazione
immediata di tutte le misure previste dai protocolli sanitari
vigenti: – zona di protezione nel raggio di 25 km dal focolaio
– zona di controllo estesa fino a 50 km – blocco delle
movimentazioni, restrizioni severe e controlli rafforzati –
abbattimento dell’intera mandria nell’allevamento sede del
focolaio, con conseguenze devastanti per l’allevatore coinvolto
– osserva in una nota Tore Piana del Centro Studi agricoli – Una
tragedia annunciata che colpisce ancora una volta il mondo
zootecnico sardo, già stremato da anni di emergenze sanitarie,
ritardi amministrativi e mancate risposte istituzionali. La nota
più grave e inaccettabile – denuncia ancora il Centro Studi
Agricoli – è che la Regione è tuttora in ritardo nel pagamento
degli indennizzi per la mancata movimentazione subita dagli
allevatori lo scorso anno. Allevatori che hanno rispettato le
regole, subito danni enormi e che oggi rischiano di essere
nuovamente travolti senza alcuna certezza economica”.
    Da qui l’appello pubblico: “è indispensabile alzare
immediatamente il livello di controllo e di guardia sanitaria,
rafforzare le verifiche negli allevamenti, nei trasporti e nei
territori a rischio, e adottare senza esitazioni tutte le misure
necessarie per arginare e bloccare la diffusione di questa
malattia disastrosa”.
    Il virus della dermatite bovina era comparso per la prima
volta in Sardegna nel giugno del 2025 in un allevamento del
Nuorese e le restrizioni erano cadute ai primi di gennaio di
quest’anno, dopo l’estinzione degli ultimi focolai residui.
   
   

Regione ‘situazione sotto controllo’

L’assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, dopo che è stato rilevato un caso positivo di Dermatite Nodulare Bovina nel territorio del comune di Muravera, in provincia di Cagliari, ha “immediatamente attivato le procedure previste, prendendo tempestivo contatto con il ministero della Salute, al fine di garantire il massimo coordinamento istituzionale nella gestione dell’emergenza sanitaria”. E’ quanto si legge in una nota della Regione. “Contestualmente, è stata richiesta la convocazione del Tavolo permanente sulla Dermatite Nodulare Bovina. È stato inoltre disposto l’abbattimento del focolaio rilevato, secondo i protocolli vigenti – è scritto ancora – Sono attualmente in corso accertamenti negli allevamenti limitrofi, con l’obiettivo di circoscrivere con precisione il perimetro dell’area interessata e prevenire l’eventuale estensione del contagio. La situazione è sotto controllo ed è costantemente monitorata dagli assessorati regionali della Sanità e dell’Agricoltura, in stretto raccordo con le autorità sanitarie competenti. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti nelle prossime ore”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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