
Ha aperto oggi a Verona la 58/a
edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e
distillati, con le Marche presenti con 106 aziende in un’area di
oltre 1.000 metri quadrati al padiglione 7. La regione porta in
fiera oltre 210 etichette in degustazione libera nella Terrazza
Marche, uno spazio di 250 metri quadrati aperto fino a mercoledì
15 aprile. Il fatturato complessivo del vino marchigiano supera
i 175 milioni, con il 76% della produzione legato a
denominazioni geografiche (20 Dop e 1 Igp) e quasi il 40% dei
vigneti certificati biologici, primato nazionale.
“Le Marche si presentano con una proposta capace di
rappresentare la pluralità del territorio, legando sempre più il
vino all’identità dei luoghi”, ha detto il vicepresidente e
assessore regionale all’Agricoltura, Enrico Rossi,
all’inaugurazione dello stand. “Il settore vitivinicolo
regionale deve diventare ambasciatore del nostro paesaggio e di
un sistema territoriale nel quale anche l’enoturismo può
contribuire in modo concreto alla redditività delle imprese”, ha
aggiunto.
Ottimismo tra gli operatori, nonostante le incertezze legate
ai dazi Usa e alle tensioni internazionali. L’imbottigliamento
delle 16 denominazioni del consorzio Imt è cresciuto del 4% nel
primo trimestre, riferisce il presidente Michele Bernetti.
Secondo uno studio dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, i mercati con
maggior potenziale di crescita per il vino italiano sono
Giappone, Messico, Corea del Sud, Brasile e Vietnam.
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Fonte Ansa.it