
Supportare il processo di
transizione digitale attraverso l’erogazione a sportello di
servizi di facilitazione, formazione e divulgazione, finalizzati
a promuovere un uso consapevole, responsabile e sicuro di
strumenti e servizi informatici per favorire l’inclusione
sociale e il pieno godimento dei diritti di cittadinanza
digitale attiva e di non discriminazione digitale. È l’obiettivo
che il Comune di Sassari persegue attraverso l’attivazione dei
Punti di facilitazione digitale, il cui avvio è previsto per
lunedì 13 aprile.
Il Punto di facilitazione digitale è uno spazio fisico
caratterizzato da visibilità e facilità di accesso, dedicato a
supportare i cittadini nell’utilizzo delle tecnologie digitali –
con particolare attenzione alle fasce più fragili della
popolazione, come anziani e stranieri – in una prospettiva di
superamento del digital divide. Il nuovo servizio sarà attivo il
lunedì e il martedì nella sede del Punto Città di via Giovanni
Maria Angioy (un operatore sarà fisicamente presente dalle 8.30
alle 11.30 e il martedì anche dalle 15 alle 17, mentre il
servizio online sarà attivo dalle 11.30 alle 13.30 il lunedì e
dalle 11.30 alle 14 il martedì), il mercoledì e il giovedì nella
sede dei servizi tributari di via Max Leopold Wagner (un
operatore sarà fisicamente presente dalle 8.30 alle 14 e il
giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30) e il venerdì nella sede
del Punto Città di via Giovanni Bruno, a Li Punti (un operatore
sarà fisicamente presente dalle 8.30 alle 12).
Su proposta dell’assessore all’Innovazione tecnologica,
Giuseppe Masala, la giunta Mascia ha recentemente approvato la
delibera con cui il nuovo servizio alla cittadinanza è stato
affidato per un anno alla cooperativa Profin, che vanta già una
vasta esperienza nella gestione dei punti di facilitazione
digitale in diversi Comuni sardi aderenti alla Rete regionale.
L’attività, che sarà realizzata con il supporto di
professionisti e partner, prevede quattro macro-aree di
intervento: la formazione e l’assistenza personalizzata
individuale, alla quale saranno dedicate 30 ore alla settimana,
sarà erogata a sportello o su prenotazione e avrà il compito di
accompagnare i cittadini nell’utilizzo di Internet, delle
tecnologie e dei servizi digitali pubblici e privati; la
formazione online, che avverrà attraverso percorsi
personalizzati di autoapprendimento, per facilitare l’accesso in
autonomia alle risorse formative già disponibili sul web; la
formazione in gruppi, erogata attraverso l’organizzazione di 6
micro-corsi utili a supportare i cittadini in applicazioni ed
esercitazioni, risoluzione di problemi pratici ed eventuali
approfondimenti; l’organizzazione di 50 ore annuali di
formazione attraverso l’organizzazione di webinar, incontri in
aula, meeting ed eventi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it