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Incontro sindacati-Occhiuto, sul tavolo sanità, lavoro e infrastrutture

Sanità, lavoro e infrastrutture
al centro del confronto tra i segretari generali di Cgil, Cisl e
Uil Calabria e il presidente della Regione Roberto Occhiuto,
nell’incontro che si è svolto oggi a Catanzaro alla Cittadella
regionale.
    Tra i temi principali, l’uscita dal commissariamento della
sanità dopo 17 anni. Un passaggio giudicato positivamente dai
sindacati, ma con riserve legate alla permanenza del piano di
rientro. “La Regione recupera la gestione ordinaria – ha
affermato la segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena
Senese – ma restano vincoli importanti su spesa e
organizzazione. È necessario uscire anche dal piano di rientro.
    Il presidente ci ha assicurato che sta lavorando per uscirne in
tempi rapidi”.
    Sul lavoro, il riferimento è andato alla vertenza Abramo: “Sappiamo che è stato sottoscritto al ministero l’accordo per
l’avvio degli ammortizzatori sociali. A distanza di un anno e
mezzo dall’accordo per la stabilizzazione, arrivare alla cassa
integrazione non è una bella cosa. Il presidente però ci ha
assicurato che prima della fine della cassa integrazione
straordinaria troverà una soluzione”.
    Sul fronte infrastrutturale, Senese ha evidenziato criticità.
    “Abbiamo sollevato – ha detto – la questione della Statale 106 e
il fatto che nulla è previsto sulla Catanzaro-Reggio Calabria.
    Siamo ancora allo studio di fattibilità, ma senza progettazione
e risorse stanziate si parla del nulla. Il piano regionale dei
trasporti è ambizioso, parliamo di 34 miliardi in 20 anni, ma
serve maggiore attenzione sull’alta velocità. Manca ancora un
miliardo per arrivare fino a Praia”.
    Sul tema sanità è intervenuto il segretario generale della
Cisl Calabria Giuseppe Lavia: “Abbiamo giudicato positivamente
l’uscita dal commissariamento, ma abbiamo ribadito l’urgenza di
uscire dal piano di rientro per allentare i vincoli sugli
investimenti e sulle assunzioni”. Lavia ha poi sottolineato che “non possiamo perdere lavoratori nel settore sanitario. Abbiamo
chiesto la stabilizzazione degli infermieri e del personale a
tempo determinato e di mettere a terra ospedali e case di
comunità per rilanciare la medicina territoriale”.
    Sul lavoro ha sottolineato la necessità del “superamento del
precariato. Serve un piano operativo per dare garanzie ai circa
900 tirocinanti esclusi dalle stabilizzazioni. Non dobbiamo
lasciare indietro nessuno”. Infine, sul fronte infrastrutture ha
definito “urgente recuperare il miliardo necessario per portare
l’alta velocità fino a Praia. Abbiamo chiesto un confronto
aperto e continuo”.
    Più critico il segretario generale della Cgil Calabria,
Gianfranco Trotta: “È vero che siamo usciti dal commissariamento
– ha detto – ma restiamo in pieno piano di rientro e non abbiamo
le mani libere sulla spesa. Il presidente si è impegnato a
uscirne, ma i tempi non sono brevi. Le risposte stanno
arrivando, ma per noi il tempo sta per scadere”. Sul lavoro ha
ribadito che è stato posto la questione “dei tirocinanti, degli
Lsu e Lpu. Ci sono impegni, ma serve concretezza. Se le risposte
non arriveranno a stretto giro, non abbiamo altro strumento che
la mobilitazione. I calabresi aspettano risposte su lavoro,
sanità e infrastrutture”.
    Nel complesso, i sindacalisti hanno definito l’incontro un
punto di partenza positivo, ma hanno ribadito la necessità di
verificare nei fatti gli impegni assunti dalla Regione.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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