
Angelo Simionato,
22enne della provincia di Grosseto arrestato a Torino il 31
gennaio perché sospettato di aver preso parte all’aggressione a
un poliziotto durante gli scontri di piazza, ha ora la nuova
accusa di evasione per essere uscito di pochi passi fuori dal
cancello di casa il giorno di Pasqua per fare gli auguri a
un’amica. E’ successo a Montelaterone, una frazione di
Arcidosso, sull’Amiata. Simionato è ai domiciliari nella casa
dei genitori. E’ uscito dal limite della proprietà per sette
minuti e i carabinieri di Arcidosso, impegnati nei controlli di
routine, lo hanno bloccato per evasione. Era dopo le 20 della
domenica di Pasqua. Finora i militari lo avevano sempre trovato
in casa.
Così, con questo nuovo arresto, Simionato è tornato davanti a
un giudice, stamani. Il pm Giampaolo Melchionna ha chiesto la
convalida dell’arresto e il ripristino dei domiciliari. Il gip
Marco Bilisari ha accolto la richiesta, convalida e ritorno alla
misura. L’avvocato Tommaso Galletti ha chiesto i termini a
difesa per cui Simionato resterà ai domiciliari in attesa
dell’udienza del processo, a Grosseto, in cui verrà imputato di
evasione.
Appena l’1 aprile scorso il riesame di Torino aveva deciso
che Angelo Simionato doveva restare ai domiciliari, respingendo
di fatto la richiesta della procura di Torino per un
aggravamento della misura col carcere. Secondo le ricostruzioni
investigative, al corteo pro Askatasuna di Torino, Simionato era
il giovane identificato come quello col giaccone rosso presente
mentre un agente rimasto isolato veniva circondato e colpito da
un manipolo di manifestanti. Il suo ruolo, per gli stessi
giudici, non sarebbe stato quello di uno degli aggressori
principali, ma comunque parte di un’azione di gruppo. Il
procedimento per evasione andrà avanti a Grosseto in parallelo a
quello di Torino.
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Fonte Ansa.it