
Dopo Totò e Silvio continua la
dinasty politica della famiglia Cuffaro: Ida, 27 anni, nipote
dei due, è ufficialmente la candidata a sindaco di Raffadali
(Agrigento) per la Democrazia cristiana alle prossime comunali
di maggio. Rappresenta la nuova generazione di una delle
famiglie più note della politica siciliana. Ida è figlia di
Giuseppe Cuffaro, è laureata in Giurisprudenza e madre di tre
figli, e lavora come assistente al Centro per l’impiego. La sua
candidatura è stata annunciata sui social.
Ida Cuffaro punta, a suo dire, a coniugare “continuità
amministrativa e rinnovamento generazionale”. Negli ultimi anni
ha collaborato con l’attuale amministrazione gestendo la
comunicazione istituzionale dello zio Silvio che è sindaco del
paese agrigentino. Questo percorso le ha permesso di dialogare
con i cittadini.
Silvio Cuffaro, dirigente regionale, ha già fatto 3
legislature, con una breve interruzione, più una da vice
sindaco: da 21 anni è amministratore di Raffadali. Ha deciso di
non far parte dei cosiddetti “sindaci ribelli”, ossia coloro che
si ricandideranno per il terzo mandato sfidando la legge
regionale che lo vieta. Una protesta che nasce dal mancato
recepimento della norma nazionale che consente il terzo mandato
nei comuni sotto i 15.000 abitanti.
A Raffadali è pronta a subentrare la nipote. “Molti componenti
della maggioranza hanno visto in me una figura capace di
garantire il necessario rinnovamento – ha spiegato Ida – La mia
candidatura nasce dalla combinazione passione e amicizia. Il mio
è un percorso che nasce molto prima di dieci anni fa, la
politica che ho sempre fatto, intesa come servizio, mi ha spinta
a partecipare attivamente a tutte le iniziative e attività
sociali e solidali soprattutto, svolte nel mio paese”.
Tra le priorità del programma figurano il completamento dei
lavori pubblici e la gestione del fenomeno del randagismo. Per i
primi cento giorni promette lo sblocco dei cantieri già
finanziati e un piano straordinario di manutenzione urbana. La
parola chiave della sua proposta è “crescita”. E a dire di Ida
avverrà con “serenità grazie all’azzeramento del disavanzo
comunale”.
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Fonte Ansa.it