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Sacche plasma, Collegio Direzione ‘episodio circoscritto, no a strumentalizzazioni’

“Un singolo evento, per quanto
meritevole di approfondimento, ove necessario, non può in alcun
modo mettere in discussione il valore complessivo
dell’Istituzione né ledere il prestigio costruito negli anni”.
    E’ il concetto espresso dal Collegio di Direzione dell’Azienda
ospedaliero universitaria delle Marche, composto dai Direttori
di Dipartimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle
Marche (Aoum), che “esprime pieno e convinto sostegno al buon
nome dell’Azienda stessa , in relazione all’episodio
recentemente emerso riguardante l’Officina Trasfusionale,
afferente al Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina
Trasfusionale (Dirmt), operante presso l’Azienda Ospedaliera
stessa.
    Il riferimento è alle oltre 300 sacche di plasma buttate per
motivi e responsabilità che sono attualmente al vaglio di una
commissione d’inchiesta avviata dalla Regione e di altri
accertamenti.
    “Quanto accaduto, per sua natura organizzativa e tuttora
oggetto di puntuali accertamenti, – scrive il Collegio di
Direzione – non può e non deve essere oggetto di
strumentalizzazioni o rappresentazioni distorte. Si tratta di un
episodio circoscritto, che va ricondotto con rigore tecnico e
responsabilità istituzionale al suo corretto perimetro, evitando
generalizzazioni che non trovano alcun fondamento nei dati
complessivi di attività e nei risultati conseguiti”.
    Il Collegio sottolinea come “il percorso intrapreso
dall’attuale Direzione aziendale, sul piano organizzativo e
gestionale, sia stato fin qui caratterizzato da un approccio
orientato alla qualità, alla responsabilità e al miglioramento
continuo, elementi che trovano riscontro nei risultati
complessivi dell’Azienda e nel lavoro quotidiano delle
strutture”.
    L’Aoum “rappresenta da anni una realtà di riferimento a
livello nazionale e internazionale per qualità delle cure, esiti
clinici, capacità di integrazione tra assistenza, ricerca e
didattica. Tali risultati, riconosciuti e documentati, sono il
frutto del lavoro quotidiano di professionisti altamente
qualificati e di un sistema organizzativo solido e orientato al
miglioramento continuo”.
    “Tutti i professionisti dell’Azienda, inclusi quelli operanti
nell’ambito trasfusionale, – prosegue il Collegio di Direzione –
devono poter continuare a svolgere il proprio lavoro con senso
di responsabilità e con il legittimo orgoglio per i risultati
raggiunti in ambito assistenziale, scientifico e formativo”.
    Il Collegio di Direzione “rinnova il proprio impegno a
garantire elevati standard di qualità, sicurezza e
appropriatezza, nella consapevolezza che la credibilità di un
sistema sanitario si fonda sulla trasparenza, sulla capacità di
affrontare le criticità e sulla forza dei risultati che
quotidianamente vengono conseguiti”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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