
– CANOSA DI PUGLIA, 31 MAR – Una competizione impastata di
devozione mariana. Un contest che intende accogliere opere
realizzate da bambini e ragazzi cresciuti nell’attesa e nel
vissuto del sabato santo quando Canosa di Puglia, nel nord
Barese, gli occhi e i cuori sono rivolti a lei: la Desolata, la
Vergine a cui hanno strappato il Figlio morto per lavare i
peccati del mondo e il cui strazio è urlato da un coro composto
da 300 donne velate di nero. L’iniziativa è stata pensata dalla
comunità parrocchiale nata attorno alle chiese del centro
storico, di cui fa parte la parrocchia in cui la statua in
cartapesta risalente al Seicento è conservata. “Può partecipare
chi ha tra i 6 e i 13 anni inviando un disegno, una poesia, un
racconto legato a ciò che sa o prova sulla Desolata”, spiega il
parroco don Carmine Catalano.
La processione della Desolata è accompagnata non solo da un
corteo di angeli fatto da bambine che reggono tra le mani frasi,
attrezzi e strumenti che riguardano la passione e morte di
Cristo, ma dall’inno alla Desolata che racchiude il dolore
immane che solo una madre può provare nel vedersi privata del
figlio. “Ogni anno fotografi e videomaker provenienti da ogni
parte del mondo, si accreditano per partecipare alla processione
e fare scatti e filmati d’autore – continua il sacerdote – ecco:
noi vogliamo capire cosa invece immortala la mente giovane di un
bambino o di un adolescente”.
Per partecipare basta inviare il proprio lavoro al numero
whatsapp della parrocchia (+39 327 561 2747) entro il prossimo
12 aprile aggiungendo nome, cognome ed età di chi lo ha
realizzato. “Spero di poter imparare da loro – conclude don
Carmine – perché il loro punto di vista è il più autentico nel
racconto della fede”.
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Fonte Ansa.it