
“Chiediamo a gran voce,
dall’Umbria terra di pace, che sia ristabilita immediatamente la
libertà di culto religioso e che al più presto tacciano le
armi”: è l’appello della presidente della Regione Umbria
Stefania Proietti, secondo la quale “è di una gravità inaudita
impedire al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino
di Gerusalemme, di celebrare la messa al Santo Sepolcro”. “Si è
verificato un fatto inaccettabile, la violazione della libertà
di culto della dignità dei cristiani. Un fatto senza precedenti
avvenuto nel luogo più sacro della cristianità mondiale”
afferma.
Proietti, in una nota della Regione, esprime anche la propria
solidarietà personale al cardinale Pizzaballa.
“Il gesto di questa mattina – dice la presidente umbra –
colpisce il diritto e il ruolo delle comunità religiose,
umiliando milioni di cristiani e mortificando la città di
Gerusalemme, simbolo universale della pace. Siamo vicini alla
comunità cristiana che si trova in Terra Santa già colpita
duramente da un conflitto che da tempo è teatro di atrocità e di
vittime innocenti”.
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Fonte Ansa.it