
Quattro mutui, sei finanziamenti,
beneficenza e sovvenzioni per un totale complessivo di 361mila
euro. È in questi numeri che si sintetizzano le attività svolte
dalla fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici che nel
pomeriggio di oggi a Bari, ha presentato il bilancio relativo
allo scorso anno. Nella relazione, firmata dalla presidente
Antonia Bellomo e intitolata ‘Una mano tesa ai più fragili’,
sono stati elencati gli interventi operati, ovvero quattro mutui
ipotecari con garanzia dei fondi Stato per un totale di 295mila
euro, sei finanziamenti a medio-lungo termine per 66mila euro a
cui si sommano beneficenze per poco più di 87mila euro e fondi
della solidarietà per 14mila euro.
“Il bilancio delle attività della Fondazione non è fatto
soltanto di numeri ma di persone che trovano il coraggio di
riconoscere la propria fragilità e di chiedere aiuto”, dichiara
Bellomo spiegando che “ogni pratica portata a termine richiede
un lavoro complesso che richiede tempo, ascolto e pazienza”.
Come avviene per il gioco d’azzardo che resta la principale
cause di sovraindebitamento.
Per Bellomo, “è indispensabile che le Istituzioni collaborino
con gli enti del Terzo settore per promuovere iniziative di
prevenzione e percorsi di educazione finanziaria per favorire
una gestione più consapevole e sostenibile del reddito”. Nella relazione si evidenzia “il persistere del muro
dell’omertà” e si ricorda che “il silenzio resta il miglior
complice delle mafie”. Da qui le iniziative messe in campo,
ovvero “un pool di esperti da affiancare alle vittime, la
costituzione di parte civile da parte della Fondazione nei
processi per usura oltre alla necessità di seguire l’esempio di
chi denuncia”.
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Fonte Ansa.it