
“In una democrazia l’ultima parola
spetta all’elettore e, come democratici, accettiamo il voto. I
politici dovrebbero spiegare i fatti in modo lucido e oggettivo;
qui non ci si è riusciti. Se non faremo di meglio, metteremo a
rischio la capacità di riforma dell’Italia”. Lo ha dichiarato il
presidente della Svp Dieter Steger in merito all’esito del
referendum, per il quale il partito non aveva dato indicazioni
di voto ufficiali, sebbene diversi esponenti di punta si fossero
espressi per il sì.
In Alto Adige, i comuni rurali hanno votato a favore del Sì
con una maggioranza risicata, mentre le città si sono schierate
contro la riforma. Steger ha criticato dichiarazioni del
deputato Fdi Alessandro Urzì che nei giorni scorsi aveva
definito “il pressoché totale silenzio” sul referendum “un
errore non facilmente giustificabile”. Secondo Steger, “considerato il risultato così serrato, le sue parole potrebbero
aver scoraggiato gli elettori sudtirolesi (di lingua tedesca,
ndr.), spingendoli all’astensione o al no”.
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