Home » Italia » Toscana » Uccisa dal compagno, a Firenze manifestazione chiede ‘Giustizia per Eleonora’

Uccisa dal compagno, a Firenze manifestazione chiede ‘Giustizia per Eleonora’

Allo slogan ‘Giustizia per
Eleonora’ manifestazione oggi in piazza Santissima Annunziata a
Firenze per Eleonora Guidi, uccisa l’8 febbraio 2025 a Rufina
(Firenze) dal compagno Lorenzo Innocenti, che poi tentò il
suicidio gettandosi dalla finestra. All’iniziativa, organizzata
da Nonunadimeno, seguirà il 25 marzo un presidio davanti al
tribunale, in occasione dell’udienza per
l’incidente probatorio per la perizia psichiatrica a cui
Innocenti è stato sottoposto. Un gruppo di periti incaricati dal
gip ha stabilito che in vista dell’udienza al momento Innocenti
non sia in grado di partecipare al processo e non sia
socialmente pericoloso.
    Presenti oggi in piazza un centinaio di persone, in larga
maggioranza donne, insieme alla sorella di Eleonora, Elisabetta
Guidi: “Credo che tutte queste persone che sono qui oggi siano
un abbraccio collettivo a noi che viviamo in questo limbo da
oltre un anno – ha detto a margine dell’iniziativa -. Ci
aspettiamo che lo stato dopo che ha curato” Innocenti “e ha
fornito tutte le tutele possibili affinché si rimetta in piedi
adesso, siccome è un soggetto che parla, ragiona, cammina e
gioca a scacchi, crediamo che sia arrivato il momento che lui
sia messo davanti alle sue azioni e paghi per quello che ha
fatto”. “Non credo si tratti di raptus – ha aggiunto -. Comunque
ci sono delle perizie che sono contrastanti, e su quello che può
essere successo. So per certo che c’era un rapporto tossico e
una violenza psicologica molto sottile nei confronti di mia
sorella, quindi staremo a vedere”. Per i femminicidi, e in
particolare quello di Eleonora, “come Nonunadimeno non crediamo
nel discorso del raptus – ha detto Elena di Nonunadimeno -, e
non crediamo che si tratti di un momento estremo di violenza in
un rapporto. Ma è solo una conseguenza ultima di ripetuti atti
di violenza che avvengono all’interno della coppia, perciò non
crediamo in questa narrazione. Crediamo anche in una giustizia
che possa finalmente far recuperare alla famiglia un po’ di
serenità e protezione, e soprattutto che riesca a garantire agli
orfani femminicidio una continuazione della loro vita”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>