
“Non celebriamo soltanto un titolo,
ma inauguriamo una visione”. Così, nel ‘Cantiere evento’ del
Teatro Duni di Matera, il presidente della Regione Basilicata,
Vito Bardi, ha cominciato il suo intervento alla cerimonia di
inaugurazione dell’anno da Capitale mediterranea della Cultura e
del Dialogo 2026.
E’, ha aggiunto il governatore lucano, “la visione di un
Mediterraneo che imbraccia la cultura come arma potente di
costruzione. Questo mare, che per secoli è stato teatro di
scambi e conflitti, ha conosciuto la sua grandezza quando ha
scelto la via della conoscenza. Un mare che unisce l’Europa e
l’Africa, le coste e le terre interne, i porti e le città di
pietra, i popoli che nei secoli hanno lasciato qui i loro
linguaggi, le loro memorie, le loro forme di vita. È in questa
stratificazione che oggi riconosciamo un nuovo inizio che trova
in Matera, già Capitale europea della cultura, il suo centro
simbolico”.
“Il Mediterraneo sia – ha proseguito il presidente della
Giunta lucana – un manifesto di identità condivisa, una metafora
potente che parla di radici, di memoria, di energia vitale, un
luogo dell’anima più che uno spazio geografico. A lui si sono
ispirati cantori e poeti descrivendolo come un mondo ricco di
storia, di fascino e di bellezza. Mediterraneo da scoprire,
cantava uno degli artisti più rappresentativi della nostra
terra, Pino Mango, che a questo mare dedicò una delle sue più
belle canzoni. Matera 2026 sarà dunque un anno ricco di grandi
opportunità, in cui i nostri giovani potranno trovare percorsi
formativi e rigenerativi nei progetti euro‑mediterranei. La
Basilicata è pronta a fare la sua parte. Matera è pronta a
guidare questo percorso. E insieme, Italia e Marocco (l’altra
Capitale med 2026 è Tétouan), possiamo costruire un Mediterraneo
più unito, più consapevole, più capace di generare pace,
sviluppo e opportunità”.
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Fonte Ansa.it