
La stampa estera e quella nazionale è
invitata il prossimo 26 marzo, nella sede dell’associazione
della stampa estera a palazzo Grazioli, a scoprire le ‘perle’
delle Eolie, dalla tradizione culinaria all’offerta turistica
dell’arcipelago siciliano che è patrimonio dell’Unesco.
L’evento, dal titolo “Eolie, Patrimonio Unesco: l’arcipelago
si svela ai giornalisti stranieri”, rappresenta una tappa per
raccontare ai media internazionali l’offerta delle 7 isole,
spiega una nota di Brand Eolie, la società che conta sulle
sponsorizzazioni dei maggiori attori economici del posto.
“Durante l’incontro, – spiega Brand Eolie – giornalisti
italiani e stranieri saranno accompagnati in un percorso
narrativo fatto di immagini, testimonianze e brevi racconti:
dalle feste religiose ai set cinematografici, dai vini
identitari ai capperi e ai grani antichi recuperati, fino alle
nuove proposte gastronomiche e all’accoglienza diffusa. La
presentazione si concluderà con una degustazione delle
eccellenze eoliane, sintesi autentica di tradizione e
innovazione”.
Al centro del progetto di Brand Eolie, una proposta che
intreccia enogastronomia e nuovi percorsi esperienziali:
itinerari del gusto che valorizzano i prodotti locali e la dieta
mediterranea, ma anche cammini devozionali e culturali resi
ancora più significativi dalla ricchezza del Museo Diocesano di
Lipari, custode della memoria religiosa e delle tradizioni
dell’arcipelago.
L’obiettivo è chiaro: – spiega una nota – promuovere un
modello di turismo esperienziale e sostenibile, capace di
destagionalizzare i flussi e di offrire al visitatore un legame
profondo con il territorio”.
L’iniziativa è parte della campagna che si fonda su una rete
di collaborazione con le imprese del territorio – produttori
agricoli, pasticceri, ristoratori e strutture ricettive – con
l’obiettivo di valorizzare l’identità eoliana e favorire la
destagionalizzazione dei flussi turistici, promuovendo al
contempo un modello sostenibile e responsabile che valorizza il
lavoro stagionale e contribuisce alla crescita e alla stabilità
dell’economia locale.
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Fonte Ansa.it