
Slow Food celebra la Giornata
internazionale delle foreste del 21 marzo con due giorni di
iniziative a Filattiera in Toscana, in difesa dei castagneti. In
programma conferenze, laboratori e degustazioni, visite guidate
nei castagneti e un Mercato della Terra speciale con
castanicoltori provenienti, oltre che dalla Toscana, da
Calabria, Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte.
Viene anche annunciata la nascita della Scuola di Montagna –
Campus sulla Castanicoltura, la prima scuola della rete di Slow
Food dei castanicoltori. Avrà sede a San Marcello Piteglio in
provincia di Pistoia, e sarà aperta da fine marzo a dicembre.
“L’agricoltura industriale intensiva – sottolinea Federico
Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia – è causa dell’80%
della deforestazione globale, oltre a contribuire
all’inquinamento per l’uso di pesticidi e di emissioni di gas
serra. Tre fattori che incidono pesantemente sul cambiamento
climatico, con siccità ed eventi estremi sempre più frequenti,
che stanno causando gravi danni all’agricoltura e all’ambiente.
Ecco perché Slow Food si batte per il ripristino dei boschi con
un progetto che riguarda tutta l’Italia.”.
“La cura dei castagneti – aggiunge – ha anche un valore
ecologico fondamentale: un bosco gestito significa suoli più
stabili, maggiore capacità di trattenere l’acqua, più
biodiversità e minore rischio di dissesto idrogeologico. In un
Paese fragile come l’Italia, dove gran parte del territorio è
montano o collinare, la manutenzione dei paesaggi rurali è parte
integrante della sicurezza ambientale. Eppure, questi sistemi
agroforestali, che per secoli hanno garantito cibo e autonomia
alle comunità montane, sono stati a lungo trascurati”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it