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Imprese prevedono oltre 3mila nuove entrate di lavoratori

Nel mese di febbraio 2026 le imprese valdostane prevedono circa 1.140 nuove entrate di lavoratori, mentre nel periodo febbraio-aprile le opportunità complessive salgono a circa 3.140. È quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza periodicamente i fabbisogni occupazionali delle imprese. I dati confermano una dinamica positiva rispetto allo scorso anno: le entrate previste risultano infatti in aumento di circa 240 unità rispetto a febbraio 2025, mentre nel trimestre la crescita è di circa 390 unità.
    Il settore dei servizi concentra circa 770 entrate previste nel mese, pari a oltre i due terzi del totale. All’interno di questo comparto spiccano in particolare i servizi di alloggio, ristorazione e turismo, con circa 410 assunzioni programmate, che si confermano il principale motore occupazionale della regione. Seguono l’industria, con circa 290 entrate previste, e il settore primario, con circa 80 opportunità di lavoro.
    La domanda delle imprese valdostane si concentra soprattutto nelle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, che rappresentano oltre il 40% delle entrate previste.
    Una quota rilevante riguarda anche operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari, che coprono circa il 29% delle entrate, mentre le professioni non qualificate rappresentano circa il 16%. Più contenuta invece la quota relativa a dirigenti, professioni intellettuali e tecniche, che nel complesso rappresentano circa il 10% delle assunzioni previste. Circa il 28% delle entrate previste riguarda lavoratori con meno di 30 anni.

  Secondo l’indagine Excelsior, oltre il 55% delle entrate previste dalle imprese valdostane è considerato di difficile reperimento, principalmente a causa della mancanza di candidati disponibili o di una preparazione non pienamente adeguata rispetto alle competenze richieste dalle imprese.
Per il presidente della Chambre valdôtaine Roberto Sapia i dati “confermano come il nostro tessuto economico esprima una domanda di lavoro dinamica, sostenuta in particolare dal settore dei servizi e dal turismo. Allo stesso tempo emerge con chiarezza una criticità ormai strutturale, rappresentata dalla crescente difficoltà delle imprese nel reperire alcune figure professionali. Per questo motivo diventa sempre più strategico rafforzare il collegamento tra sistema formativo e sistema produttivo, orientando percorsi di istruzione e formazione verso le competenze realmente richieste dal mercato del lavoro.
Ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze significa sostenere la competitività delle imprese e offrire maggiori opportunità occupazionali alle persone”.
 

   

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Fonte Ansa.it

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