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A Nino Migliori il diploma honoris causa all’Accademia di Belle Arti di Bologna

BOLOGNA, 18 MAR – A Nino Migliori, tra i più importanti maestri della fotografia italiana, e non solo, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha conferito oggi il diploma honoris causa in Fotografia in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025-26. Nella cerimonia, in aula magna, anche un altro importante omaggio, a Giancarlo Piretti, protagonista del design italiano morto lo scorso gennaio, diplomatosi nell’istituto negli anni Sessanta.
    Nel tributo a Piretti, curato da Pier Luca Freschi, professore di design del prodotto, la presentazione di una cartella d’arte stampata in 40 esemplari da Squadro Stamperia Galleria d’Arte, raffigurante un disegno della celebre sedia Plia, progettata da Piretti per Anonima Castelli nel 1967.
    La consegna del titolo a Nino Migliori invece è avvenuta nella cornice della cerimonia per la mostra “I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità”, curata da Enrico Fornaroli, che presenta una serie inedita di fotografie a colori realizzate dall’artista nel 1972. L’esposizione è visitabile in Aula Magna fino al 4 aprile. Opere di Nino Migliori, bolognese, classe 1926, sono conservate al Mambo di Bologna, alla Gam di Torino ma anche al Moma e al Met di New York e in importanti collezioni pubbliche e private.
    “Conferire il diploma honoris causa in Fotografia a Nino Migliori significa rendere omaggio a un maestro che ha saputo rinnovare profondamente il linguaggio fotografico, mantenendo al tempo stesso uno sguardo libero, sperimentale e radicalmente contemporaneo”, ha spiegato Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia.
    “Sono felice di inaugurare l’anno accademico 2025-2026 per la prima volta nella veste di presidente”, ha detto il presidente Sergio Brancato. “Quest’anno abbiamo compiuto scelte che indicano una visione della nostra Accademia volta a sottolinearne il profondo legame tra passato e futuro dei processi artistici”.
    La lectio magistralis “Paris Italia. La creatività italiana vista dalla Francia in uno scenario internazionale in profondo mutamento” è stata affidata ad Antonio Calbi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

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Fonte Ansa.it

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