
E’ “incolmabile” la distanza tra
Natuzzi spa e sindacati, quindi la riunione di oggi al Ministero
delle Imprese e del Made in Italy si è chiusa con un mancato
accordo. Ne dà notizia Natuzzi in una nota. All’incontro erano
presenti anche rappresentanti delle Regioni Puglia e Basilicata.
Oggetto del confronto il Piano Industriale 2026-28 che –
secondo Natuzzi – è “la risposta strategica alla necessità di
affrontare la forte instabilità geopolitica ed economica attuale
e di adattare il proprio modello di business in risposta ad uno
scenario globale in profonda trasformazione”. Nel corso della
riunione, l’azienda – è detto in un comunicato – “ha più volte
offerto aperture e disponibilità sull’intero impianto proposto
cercando di trovare una sintesi sostenibile per la salvaguardia
dell’occupazione e dell’indotto, cercando altresì di tutelare
l’indispensabile equilibrio economico/finanziario. Le
organizzazioni sindacali “hanno dato disponibilità a trattare
solo un incentivo all’esodo ed hanno dimostrato chiusura sugli
altri aspetti del piano presentato dall’azienda”. “Questa
chiusura – aggiunge Natuzzi – risulta ingiustificata perché
tutte le iniziative aziendali erano in ogni caso volte a
tutelare l’intero perimetro occupazionale in un’ottica di
ristrutturazione e conseguente rilancio della Natuzzi. A fronte
di questa posizione del sindacato, il Mimit non ha potuto fare
altro che registrare al momento una distanza incolmabile delle
due posizioni”.
Natuzzi “auspica che i sindacati recuperino a livello
nazionale quanto territoriale la necessaria consapevolezza del
quadro complesso in cui l’azienda dovrà muoversi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it