
Il Turismo in Emilia-Romagna ha
chiuso il 2025 con 44,1 milioni di presenze e 13,2 milioni di
arrivi, in crescita rispettivamente del 3,9% e del 7,8% rispetto
all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati consolidati
Istat, secondo cui, a trainare il risultato, è soprattutto il
turismo internazionale: gli arrivi dall’estero salgono a 4,17
milioni (+10%) e le presenze a 14,1 milioni (+7,9%).
La Riviera si conferma il principale motore regionale con
6,3 milioni di turisti e 28,5 milioni di pernottamenti, ma
crescono a doppia cifra anche l’Appennino (+12,71% arrivi) e le
città d’arte (+11,48%), trascinate soprattutto dai visitatori
stranieri.
Tra le province il balzo più consistente è quello di Reggio
Emilia (+21,22% arrivi), mentre Bologna supera i 3,17 milioni di
turisti con un aumento del 10,66%. Rimini si conferma la prima
provincia per presenze con 15,62 milioni (+4,63%), a fronte di
quasi 4 milioni di turisti (+1,85% arrivi).
L’extra-alberghiero cresce ovunque più rapidamente
dell’ospitalità tradizionale: nelle città d’arte gli arrivi in
strutture extra-alberghiere segnano +24,32%, nell’Appennino
+25,74%. L’assessora regionale al turismo Roberta Frisoni
attribuisce in parte il fenomeno all’introduzione del Codice
identificativo nazionale (Cin), che ha portato all’emersione di
strutture prima non censite. Frisoni segnala anche un
cambiamento nelle abitudini: “la permanenza media degli italiani
tende a ridursi, anche per il calo del potere d’acquisto, mentre
cresce con decisione la componente internazionale”. Ad ogni
modo, argomenta, “la crescita del turismo in Emilia-Romagna
riguarda tutti i nostri territori: città d’arte, Appennino e
mare. Accanto alla solidità della Riviera, che continua a
rappresentare il principale prodotto turistico della regione e
dove si concentra la quota più ampia di presenze, vediamo
rafforzarsi anche altri segmenti dell’offerta, con territori e
prodotti che registrano aumenti significativi”.
Sui mercati di provenienza, i dati sugli acquisti con carte
Mastercard elaborati dal Tourism Data Hub indicano la Germania
come primo paese per spesa turistica in regione (quota del
17,7%), davanti a Svizzera (10,5%) e Paesi Bassi (7%). I
ristoranti rappresentano la principale voce di spesa dei
visitatori (20,35% del totale), ma sono gli hotel a registrare
il ticket medio più alto: 142,82 euro per transazione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it